Icona di WhatsApp
Icona di Facebook
Icona di Instagram
Icona dell'email
Icona del telefono

Possiamo aiutarti?

Per qualsiasi informazione sui nostri servizi, per parlare telefonicamente con un consulente o se hai bisogno di assistenza, lo staff di Promozione Medica è a tua completa disposizione!

Chiamaci al
+39 333.29.22.308

(lun-ven 09.30 - 18.30)

Oppure scrivici a
info@promozionemedica.it

I servizi commerciali interni al tuo studio medico

Segreteria di uno studio medico con operatrice e paziente

In questa pagina scoprirai...

...come si vendono trattamenti e interventi chirurgici in modo deontologicamente corretto e legale, separando la funzione clinica da quella commerciale.

Logo di Promozione Medica
conosci quanto vale la tua immagine online?
scoprilo con noi!

Illustrazione di un medico con lente d'ingrandimento: analisi della presenza online
Sai quanto sei popolare come Medico su Internet e sui Social Media?
Vuoi capire quanto vale esattamente il tuo sito web oppure la tua pagina Facebook?
Desideri scoprire perché non riesci ad ottenere più pazienti e più risultati, nonostante i tuoi investimenti?
te lo diciamo noi!
Analizzeremo noi tutta la tua immagine professionale online, con un'analisi personalizzata!
richiedi la tua analisi personalizzata ora!
Logo bianco di Promozione Medica
Sai cos'è la scalata di uno studio dentistico?
scopri come aumentare ricavi e immagine del tuo studio col nostro White Paper accademico.

Illustrazione di un dentista felice davanti a un grafico in crescita: white paper sulla scalabilità dello studio dentistico
'scalare' è un termine colloquiale che indica aumento del profitto e della reputazione, senza però un proporzionale impegno economico.
è una serie di tecniche di marketing e di gestione economica utili per ridurre spese ed aumentare i ricavi del tuo studio odontoiatrico.
non tutti gli studi dentistici possono essere scalati, ma molti invece sì.
scarica il nostro white paper universitario, e scopri cos'è la scalability per il tuo studio odontoiatrico.
scarica il white paper!
Non ti chiederemo i tuoi dati, davvero!
Contenuti scritti da professionisti, non da intelligenza artificiale
NOTA BENE
Il contenuto di questa pagina NON È stato generato da un software di Intelligenza Artificiale generativa.
Tutte le informazioni sanitarie che stai per leggere sono state scritte da informatori sanitari professionisti, e revisionate da Medici regolarmente abilitati alla professione.
Icona per mostrare il sommario della pagina – I servizi commerciali interni al tuo studio medicoContenuti della pagina [NASCONDI IL SOMMARIO]
Logo di Promozione Medica in versione ridotta
Vuoi metterti in contatto con noi?
Siamo qui per ascoltarti, contattaci subito.
Tutti i campi con * sono obbligatori

A che cosa saresti interessato?

come da GDPR n° 2016/679*
Questo modulo è protetto contro lo spam da Google ReCAPTCHA
Se il form ti da problemi d'invio, mandaci un'email a info@promozionemedica.it
Logo bianco di Promozione Medica
ti serve un aiuto per ottenere nuovi pazienti per il tuo studio dentistico?
possiamo aiutarti, scopri come.

Illustrazione di un odontoiatra: analisi della presenza online per studi dentistici
sai che il mercato odontoiatrico italiano è super-inflazionato?
nelle grandi città come roma o milano, la concorrenza degli studi dentistici è ormai poco sostenibile.
ecco perché il marketing sanitario non è un'opzione, ma un servizio necessario a sopravvivere.
scopri quello che possiamo fare per te, con i nostri servizi dedicati ai dentisti.
ti possiamo aiutare col tuo studio dentistico, in maniera etica e deontologica.
scopri come ottenere tanti nuovi pazienti!
Quest'articolo è stato aggiornato il giorno: martedì 3 novembre, 2026

C'è una parola che, negli studi medici italiani, quasi nessuno pronuncia volentieri: vendere.

Eppure ogni studio privato vende.

Vende ogni volta che un paziente accetta un piano di cura, ogni volta che una chirurgia viene programmata, ogni volta che qualcuno firma un preventivo.

La differenza non è fra chi vende e chi non vende: è fra chi lo fa con un metodo e chi lo fa per caso, lasciando che sia il Medico, a fine visita, a improvvisare una trattativa economica per cui non è stato formato e che, deontologicamente, non dovrebbe nemmeno essere lui a condurre.

Questa pagina parla di una funzione aziendale precisa: il presidio commerciale interno di uno studio medico, di un poliambulatorio o di una struttura sanitaria privata.

Cioè di chi, dentro l'organizzazione, si occupa di presentare un preventivo, di spiegarlo, di gestire le condizioni economiche, di seguire il paziente indeciso e di chiudere l'accettazione del piano di cura.

Ne parliamo in modo tecnico, e ne parliamo soprattutto dal lato dei vincoli, perché è lì che si concentra la difficoltà reale: in sanità la funzione commerciale è legittima e necessaria, ma opera dentro un perimetro normativo e deontologico molto più stretto di quello di qualunque altro settore.

Chi lo ignora non fa marketing aggressivo: fa danni, e li fa al professionista sanitario prima ancora che al paziente.

Diciamo subito la tesi, così è chiara fin dalla prima riga: separare la funzione clinica da quella commerciale non serve a vendere di più.

Serve a permettere al Medico di fare il Medico, e al paziente di acquistare una prestazione sanitaria con la stessa trasparenza con cui acquisterebbe qualunque altro servizio professionale.

Che di più si venda è una conseguenza, non l'obiettivo.

Leggi questa pagina per scoprire perché sarebbe conveniente, per il tuo studio medico o poliambulatorio, integrare una tua funzione di marketing interno, che ti permetta proprio di sviluppare la tua attività commerciale (necessaria alla sopravvivenza dell'attività) rimanendo al contempo legale e deontologico.

Consulente a colloquio con la segretaria di uno studio medico
Medico che dialoga con un paziente in studio

Il Medico cura, e il prezzo lo tratta qualcun altro

Scorporare attività clinica e attività commerciale non è una scelta: è la regola più semplice ma, al contempo, più disattesa della sanità privata italiana.
Quando è il Medico a discutere sconti, rate e condizioni, due ruoli inconciliabili si sovrappongono nella stessa persona: quello di chi indica la terapia e quello di chi ha interesse a venderla.
Costruire un presidio commerciale interno significa restituire al Medico la sua unica funzione legittima (la decisione clinica) e affidare a una figura formata tutto ciò che riguarda numeri, condizioni e tempi.
Ne guadagna la struttura, ma ne guadagna soprattutto il paziente.
scopri di piÙ

La vendita dei servizi in sanità: perché la parola fa paura, e perché è eticamente stigmatizzata?

Consulente commerciale a colloquio con un paziente

La reticenza del concetto di 'vendita di servizi sanitari', almeno in Italia, ha radici profonde, che vanno riconosciute prima di superarle.

La prima reticenza è culturale: per generazioni la professione medica si è definita in opposizione al commercio, e possiamo anche dire che lo ha fatto, in molti casi, non a torto.

La relazione di cura non è una transazione, e il paziente non è un cliente qualsiasi: è una persona in condizione di asimmetria informativa e, spesso, di vulnerabilità fisica ed emotiva.

Chiunque lavori in sanità e non senta il peso di questa differenza è nel settore sbagliato, e dovrebbe cambiare lavoro.

La seconda reticenza ha invece carattere normativo: fino al 2006 la comunicazione dei professionisti sanitari era rigidamente limitata, e ancora oggi, come vedremo, la legge vieta espressamente alcune leve che in qualsiasi altro settore sono ordinarie, a partire da sconti e promozioni.

Ma da queste due premesse si è ricavata una conclusione sbagliata: che allora la dimensione economica vada semplicemente rimossa dal discorso.

Non funziona così, almeno non in un settore che, sebbene un 'quasi-mercato' (cioè un mercato fortemente regolato dallo Stato, con imposizioni rigide e un controllo delle strutture, statali o private, ossessivo e vincolante), comunque ha una fetta consistente di erogazioni fornite in regime di solvenza (cioè private).

Se nella struttura, statale o privata che sia, nessuno presidia in modo esplicito la parte economica, quella parte non sparisce: ricade sul Medico, che la gestisce alla fine della visita, di fretta, senza metodo e in posizione di conflitto.

Oppure ricade sul paziente, che esce con un preventivo in mano, nessuno che glielo abbia spiegato e nessuno a cui chiedere.

Per questo, solitamente, nelle strutture sanitarie statali la cui gestione ricade sulle Regioni (ASL o aziende ospedaliere), la parte amministrativa e commerciale è completamente svincolata dalla parte clinica, con un complesso sistema di controllo di gestione e di presidi d'erogazione, ormai molti dei quali automatizzati, che sostanzialmente rendono 'invisibile' la parte commerciale del paziente al Medico (che spesso non ne è proprio a conoscenza).

Funziona così, ad esempio, la gestione ospedaliera regionale dei vari CUP (Centri Unici Prenotazioni) che, ormai con operatori supportati da software automatizzati, assegnano prestazioni sanitarie che il Medico svolgerà senza dover, ogni volta, chieder conto al paziente del pagamento della prestazione stessa (che può essere eseguita in regime di SSN oppure intra-moenia).

Nelle strutture private accreditate di importanti dimensioni, il meccanismo è simile, e spesso il sistema CUP regionale ha integrati i maggiori nosocomi privati che lavorano in convenzione SSN.

Questo meccanismo però, se da un lato è virtuoso poiché permette di avere il controllo gestionale di una rete enorme di strutture sollevando i Medici da compiti che non gli appartengono, ha lo svantaggio di essere costoso, difficilmente replicabile da uno studio privato o da un piccolo ambulatorio.

Il risultato è quello che troviamo regolarmente quando analizziamo una struttura privata medio-piccola (come ad esempio uno studio dentistico): piani di cura presentati e mai più seguiti, pazienti che "ci devono pensare" e spariscono, e un titolare convinto che il problema sia il prezzo, quando invece quasi sempre il problema è che nessuno ha accompagnato quella persona in una decisione difficile.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il principio non negoziabile: il Medico cura, il commerciale stima e vende

Tutto quello che segue discende da una sola regola di progettazione organizzativa: chi decide la terapia non deve avere alcun ruolo nella determinazione e nella negoziazione del suo prezzo, che dovrebbe essere anzi calcolato soprattutto in base a dati oggettivi di mercato (locale e nazionale).

Questa separazione andrebbe costruita su tre piani:

Questi gradi di separazione sovente però sollevano dubbi sul titolare dello studio: chi lavora nel settore infatti tende ad obiettare che il paziente, spesso, vuole parlare col Medico anche di soldi, e che si fida solo di lui.

È vero, ed è esattamente il motivo per cui la separazione va spiegata al paziente invece che nascosta, con una motivazione che può essere del tipo: "Il Dottore le ha detto cosa serve e perché. Io le spiego quanto costa, in quanto tempo si fa e quali possibilità ha di sostenerlo. Se ha dubbi clinici torniamo da lui, che è l'unico che può risponderle."

Detta così, il grado di separazione non allontana il paziente: lo rassicura, perché gli dice implicitamente che chi ha indicato la cura non aveva un interesse economico nel farlo.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Cosa dice davvero il Codice di Deontologia Medica sulle vendite dei prodotti sanitari?

Consulente che illustra un preventivo a un paziente anziano

Il riferimento sulla parte prettamente commerciale della professione medica è contenuto nel Codice di Deontologia Medica FNOMCeO del 2014, tuttora vigente con aggiornamenti puntuali su singoli articoli.

Vale la pena leggerne alcuni con occhi da organizzatore, perché disegnano con precisione il perimetro entro cui una funzione commerciale può esistere.

L'articolo 4, dedicato a libertà e indipendenza della professione, stabilisce che l'esercizio professionale del Medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità, e che il Medico ispira la propria attività ai principi deontologici "senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura".

L'articolo 30, sul conflitto di interessi, impone al Medico di evitare "qualsiasi condizione di conflitto di interessi nella quale il comportamento professionale risulti subordinato a indebiti vantaggi economici o di altra natura", con riferimento esplicito anche alla prescrizione diagnostico-terapeutica.

L'articolo 54, sull'esercizio libero-professionale e sugli onorari, contiene la disposizione più direttamente operativa per chi progetta un sistema commerciale: il Medico "comunica preventivamente alla persona assistita l'onorario, che non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale", commisurandolo alla difficoltà e alla complessità dell'opera, secondo il principio dell'intesa preventiva.

L'articolo 55 impone un'informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, e chiede al Medico di evitare la pubblicità diretta o indiretta della propria attività o la promozione delle proprie prestazioni.

L'articolo 56 disciplina la pubblicità informativa sanitaria, che può avere per oggetto esclusivamente titoli e specializzazioni, attività professionale, caratteristiche del servizio e onorario, e che deve essere veritiera, corretta e funzionale, mai equivoca, ingannevole o denigratoria, e spetta all'Ordine territoriale verificarne la conformità.

L'articolo 57 vieta al Medico di concedere patrocinio "a forme di pubblicità promozionali finalizzate a favorire la commercializzazione di prodotti sanitari o di qualsivoglia altra natura".

L'articolo 68, infine, è quello che riguarda direttamente chi opera in una struttura di cui non è titolare: il Medico che opera in strutture pubbliche o private resta soggetto alla potestà disciplinare dell'Ordine indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro e, in caso di contrasto fra le regole deontologiche e quelle della struttura, sollecita l'intervento dell'Ordine a tutela dei diritti dei pazienti e della propria autonomia professionale.

Se si rilegge quest'ultimo articolo dal punto di vista della proprietà di una struttura, il senso è chiarissimo: il Medico che collabora con voi risponde all'Ordine, non a voi.

Se il vostro sistema commerciale lo mette in condizione di violare il proprio codice, non state solo esponendo lui, state costruendo un'organizzazione instabile, in cui il professionista prima o poi dovrà scegliere fra la struttura e l'albo.

E sceglierà il suo Ordine, per ovvi motivi.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto
Icona di un medico con stetoscopio e lampadina dei consigli – I servizi commerciali interni al tuo studio medico

A corredo di quanto detto in questa pagina, c'è precisazione necessaria che facciamo volentieri.

Questa pagina ha finalità informative e organizzative: il quadro che descriviamo incrocia deontologia professionale, normativa sulla pubblicità sanitaria, tutela del consumatore, disciplina del credito, protezione dei dati e fiscalità.

Sono materie distinte, presidiate da autorità diverse, e alcune di esse sono state modificate di recente.

Nessuna guida generale sostituisce il parere dell'Ordine professionale competente, del consulente legale e del commercialista sul caso concreto.

Quello che facciamo noi è progettare l'organizzazione e impedire che scelte commerciali vengano prese senza aver prima verificato i vincoli.

Una nota di metodo che riguarda anche noi: in questa materia non è possibile essere approssimativi.

Ogni affermazione normativa riportata in questa pagina è riferita a una fonte precisa, e dove la disciplina è controversa o in evoluzione lo diciamo apertamente.

Il conflitto d'interessi del Medico che tratta il prezzo: come risolverlo?

Se mettiamo insieme l'articolo 30 e l'articolo 54 del Codice di Deontologia Medica, possiamo guardare con occhio critico e razionale cosa succede nella pratica quotidiana di moltissime strutture, magari lavorando per esempi pratici.

Ipotizziamo che un Medico, dopo una visita specialistica, indichi un piano di cura.

Ipotizziamo anche che stesso Medico ne comunica il costo al paziente, magari direttamente in ambulatorio.

Lo stesso Medico, davanti all'esitazione del paziente, propone una riduzione.

Lo stesso Medico percepisce un compenso proporzionale a ciò che viene accettato.

In quel momento esiste, sul piano oggettivo, una coincidenza fra chi stabilisce la necessità clinica e chi trae vantaggio economico dalla sua accettazione.

Attenzione, non stiamo dicendo che quel Medico stia agendo scorrettamente: nella stragrande maggioranza dei casi non lo sta facendo.

Stiamo dicendo che il sistema lo espone, e che se un domani un paziente contestasse l'appropriatezza di quel piano di cura, quella coincidenza sarebbe il primo elemento a essere guardato.

La separazione delle funzioni è, prima di tutto, una misura di protezione del professionista.

Un Medico che può dire, e documentare, che non ha avuto alcun ruolo nella determinazione del prezzo né alcun beneficio legato all'accettazione, è un Medico molto più difficile da attaccare.

E c'è un secondo effetto, meno giuridico e più umano, che vediamo ogni volta che questa separazione viene introdotta: il Medico torna a poter dire di no.

Può proporre l'alternativa più conservativa, può dire che si può aspettare, può sconsigliare l'intervento, senza che quella scelta gli costi qualcosa.

In una struttura in cui il clinico è anche il venditore, dire "non le serve" è un atto di rinuncia economica personale.

In una struttura ben progettata, è semplicemente fare il proprio mestiere in scienza e coscienza.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il consenso informato non è, e non può diventare, un contratto di vendita

Sul consenso informato, cioè l'atto informativo necessario ed obbligatorio prima di qualsiasi prestazione sanitaria, c'è una confusione diffusa e pericolosa, che va disinnescata con chiarezza.

Il consenso informato è disciplinato dalla Legge 22 dicembre 2017, n. 219, che stabilisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona, fondato su un'informazione completa su diagnosi, prognosi, benefici, rischi e alternative.

La stessa legge afferma che il tempo della comunicazione fra Medico e paziente costituisce tempo di cura.

Sul piano deontologico, l'articolo 33 del Codice impone al Medico un'informazione comprensibile ed esaustiva, comprese le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche.

Il preventivo economico è un'altra cosa: è un documento contrattuale, riguarda costi, tempi e condizioni di pagamento.

Il problema nasce quando i due documenti vengono fusi o presentati insieme, come parte di un unico atto di adesione.

In quel momento il consenso (che deve essere sempre libero e revocabile) si trova contaminato da un impegno economico, e il paziente percepisce, correttamente, che rifiutare la spesa significa rifiutare la cura.

La regola operativa che si dovrebbe sempre applicare è quella netta: due documenti, due momenti, due firme, due responsabili diversi.

Il consenso informato è materia esclusivamente clinica e resta integralmente in capo al Medico.

Il preventivo è materia commerciale ed è gestito dalla funzione commerciale: il paziente deve poter accettare la cura e discutere il prezzo senza che le due cose si tengano per mano.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il preventivo: un obbligo, e insieme lo strumento di vendita più onesto che esista

Operatrice sanitaria che accoglie una paziente

Sul piano deontologico l'obbligo di preventivare la spesa al paziente discende dall'articolo 54 del Codice di Deontologia Medica, con il suo riferimento esplicito al principio dell'intesa preventiva e alla comunicazione anticipata dell'onorario.

Sul piano legislativo, la disciplina generale delle professioni regolamentate prevede, all'articolo 9 comma 4 del D.L. 1/2012 convertito nella Legge 27/2012, come modificato dalla Legge 124/2017, che il professionista renda noto al cliente il grado di complessità dell'incarico e che la misura del compenso sia previamente resa nota con un preventivo che indichi, per le singole prestazioni, tutte le voci di costo comprensive di spese, oneri e contributi.

La norma parla di professioni regolamentate, categoria in cui rientrano le professioni sanitarie ordinistiche, ma per la portata esatta dell'obbligo sul singolo caso conviene sempre sentire il proprio Ordine, perché il testo non nomina espressamente i sanitari.

Ma qui ci interessa l'aspetto organizzativo, non solo quello formale: il preventivo è il miglior strumento commerciale che uno studio medico possieda, e quasi nessuno lo usa come tale.

Un preventivo fatto bene, nella nostra esperienza, ha sei caratteristiche:

La quarta caratteristica è quella che distingue una funzione commerciale sanitaria da una funzione commerciale qualunque.

Presentare l'alternativa più economica è un obbligo informativo, non una debolezza negoziale.

E chi teme che questo faccia perdere fatturato dovrebbe considerare che il paziente quell'alternativa la scoprirà comunque, da un altro professionista, con l'aggravante di scoprire anche che voi non gliel'avevate detta.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Sconti, offerte e promozioni: oggi sono vietati per legge

Quello sugli sconti e le promozioni è il punto in cui più comunemente si trovano strutture in posizione irregolare, spesso in totale buona fede, perché la norma è cambiata da poco.

L'articolo 1, comma 525, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 aveva stabilito che le comunicazioni informative delle strutture sanitarie private e degli iscritti agli albi potessero contenere unicamente le informazioni funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo.

Quel comma è stato poi modificato dalla Legge 10 agosto 2023, n. 103, di conversione del D.L. 69/2023, che ne ha irrigidito e precisato la formulazione: restano esclusi gli elementi di carattere attrattivo o suggestivo, e la norma cita ora espressamente offerte, sconti e promozioni, oltre a qualsiasi comunicazione che possa determinare un ricorso improprio a trattamenti sanitari, il tutto nel rispetto della libera determinazione dell'assistito, della dignità della persona e del principio di appropriatezza delle prestazioni.

Il comma 536 della stessa legge prevede che, in caso di violazione, gli ordini professionali sanitari territoriali procedano in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e segnalino le violazioni all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Le conseguenze operative sono nette, e vanno dette senza addolcirle:

“Le persone tendono a non dare importanza, né valore, a ciò che non pagano.”dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica
Il prezzo fa parte della percezione della cura – Promozione Medica

Costo zero, valore percepito zero: anche in sanità è così?

Il valore che un paziente attribuisce a una prestazione dipende anche da quanto la paga, e questo lo dimostrano studi pubblicati su riviste di primo piano.

Nel 2008 il Journal of the American Medical Association (JAMA) ha pubblicato uno studio di Waber, Shiv, Carmon e Ariely condotto su 82 volontari: a tutti è stata somministrata la stessa pillola placebo, presentata a un gruppo come un antidolorifico da 2,50 dollari a dose, e all'altro come lo stesso farmaco scontato a 10 centesimi.

Risultato: l'85% di chi credeva di aver assunto la pillola costosa ha riferito una riduzione del dolore, contro il 61% di chi credeva di aver assunto quella scontata. La pillola era identica: cambiava soltanto il prezzo percepito.

Già nel 1985 gli psicologi Arkes e Blumer (Organizational Behavior and Human Decision Processes) avevano venduto gli abbonamenti stagionali del teatro della Ohio University a tre prezzi diversi: prezzo pieno (15 dollari), sconto di 2 dollari e sconto di 7 dollari.

Nei primi cinque spettacoli della stagione, chi aveva pagato il prezzo pieno ne ha visti in media 4,11, contro i 3,32 e 3,29 di chi aveva avuto lo sconto.

Per uno studio medico la conseguenza è chiara: una prestazione regalata o svenduta rischia di essere percepita come di minor valore, anche quando la qualità clinica è identica.

La politica tariffaria non è quindi solo una questione di margine: è parte integrante del posizionamento dello studio.

Ed è precisamente per questo che una funzione commerciale sanitaria non può essere affidata a un commerciale generalista, per quanto bravo.

Un venditore proveniente da un altro settore userà, per riflesso, esattamente le leve che qui sono vietate.

Non perché sia sprovveduto: perché ovunque altrove quelle leve sono normali.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il Codice del Consumo si applica anche alla vostra struttura

Dottoressa che mostra un tablet a una paziente

Molti titolari di struttura ne sono sinceramente sorpresi, ma è così: nel rapporto economico con un paziente privato, la struttura sanitaria è un professionista e il paziente è un consumatore, con tutto ciò che ne consegue.

Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) vieta all'articolo 20 le pratiche commerciali scorrette, e disciplina agli articoli 21-23 le pratiche ingannevoli e agli articoli 24-26 quelle aggressive, comprese molestie, coercizione e indebito condizionamento.

Che questo si applichi pienamente al settore odontoiatrico e sanitario privato non è un'ipotesi teorica.

Un esempio pratico, che molti conoscono per notorietà e portata dell'accaduto: il procedimento PS11841 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sfociato nel provvedimento n. 29821 pubblicato nel Bollettino AGCM n. 42 del 2021, ha riguardato la defunta Dentix Italia e le finanziarie che avevano erogato i prestiti ai pazienti, per la prosecuzione della riscossione delle rate di finanziamento relative a cure odontoiatriche mai erogate dopo la cessazione improvvisa dell'attività, senza risoluzione dei contratti né rimborso.

La condotta è stata contestata come pratica commerciale aggressiva ai sensi degli articoli 24 e 25, comma 1, lettera d), del Codice del Consumo.

Il significato di quel caso, per chi progetta un sistema commerciale interno, va molto oltre la vicenda specifica: ha reso esplicito che il paziente che acquista cure è tutelato anche come consumatore, e che la catena di responsabilità comprende la struttura, il modo in cui il piano di cura è stato venduto e lo strumento finanziario con cui è stato pagato.

Nella pratica quotidiana, i comportamenti su cui invitiamo le strutture a fare la massima attenzione sono quattro: la pressione temporale artificiale ("questo prezzo vale solo oggi"), la firma ottenuta in condizioni di fragilità (subito dopo una diagnosi importante, o con il paziente ancora in poltrona), l'informazione incompleta sulle alternative e l'omissione dei costi accessori che emergeranno poi.

Tuttavia, a completamento di quanto detto, è comunque del tutto lecito e possibile stabilire, come in qualsiasi altro settore commerciale, una durata massima di validità del preventivo erogato (ad esempio, 30 giorni).

Tale durata di validità è del tutto permessa (per ovvi motivi), purché comunicata chiaramente al paziente e, soprattutto, non accompagnata da atti o atteggiamenti che potrebbero risultare attrattivi o suggestivi.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il diritto di recesso: quando il paziente può ripensarci

Quello del diritto di recesso di un trattamento sanitario è un aspetto delicato, quasi sempre ignorato, e che diventa rilevante man mano che la vendita si sposta fuori dallo studio.

A livello normativo, il Codice del Consumo prevede all'articolo 49 precisi obblighi informativi precontrattuali e all'articolo 52 un diritto di recesso di quattordici giorni, senza obbligo di motivazione, per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali.

Il termine sale a trenta giorni per i contratti conclusi in occasione di visite non richieste al domicilio.

E (questo è il punto che espone di più) se il professionista non fornisce l'informativa sul recesso, il termine si prolunga fino a dodici mesi.

Tradotto per una struttura sanitaria: un contratto firmato in studio è, in linea generale, concluso nei locali commerciali del professionista e non soggetto a recesso.

Ma un piano di cura venduto al telefono, o concluso online, o firmato in un contesto diverso dalla sede, ricade in una disciplina completamente diversa.

Dato che sempre più strutture gestiscono la fase commerciale a distanza, questo è un punto da verificare con il proprio legale prima di spostare la vendita fuori dallo studio, non dopo il primo reclamo.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il finanziamento al paziente: il punto più rischioso di tutti

Se dovessimo indicare l'area in cui gli studi medici italiani corrono i rischi maggiori senza rendersene conto, indicheremmo senza esitare proprio l'erogazione di piani di cura mediati da un finanziamento (cioè acquisti considerati quasi sempre onerosi).

In economia, un acquisto definito 'oneroso' è una transazione in cui chi compera non avrebbe, in realtà, fondi personali sufficienti a coprire tutta o parte della spesa, e per questo richiede un prestito ad un soggetto terzo, pagando l'eventuale interesse.

Un buon esempio di acquisto oneroso è l'acquisto di una casa mediante il sistema del mutuo immobiliare o, per l'appunto, anche l'acquisto di un trattamento sanitario, ad esempio una cura odontoiatrica di particolare ed elevato costo.

Proporre al paziente un finanziamento per sostenere il costo delle cure è pratica diffusissima e, in sé, del tutto legittima e spesso utile: consente l'accesso a cure necessarie a chi non potrebbe sostenerle in un'unica soluzione.

Il problema non è lo strumento: il problema è chi lo propone, come, e a quali condizioni per chi lo propone.

La materia è disciplinata dal D.Lgs. 141/2010, che ha introdotto nel Testo Unico Bancario il Titolo VI-bis.

L'articolo 128-quater TUB definisce gli agenti in attività finanziaria come i soggetti che, su mandato di banche o intermediari, promuovono o concludono contratti di finanziamento o assistono i consumatori nelle attività preparatorie, e ne subordina l'esercizio professionale all'iscrizione obbligatoria nell'elenco tenuto dall'OAM. I mediatori creditizi, disciplinati dall'articolo 128-sexies e seguenti, sono soggetti indipendenti che mettono in relazione le parti senza mandato, e sono anch'essi soggetti a iscrizione obbligatoria.

E qui arriva il punto che quasi nessuno conosce, poiché la Comunicazione OAM n. 1/13 chiarisce che l'iscrizione negli elenchi è presupposto necessario anche per svolgere attività di segnalazione: non esiste, nella lettura dell'Organismo, una figura di "segnalatore generico" libera da obblighi che possa mettere in contatto il cliente con un intermediario ricevendone un compenso.

Diciamolo con la massima chiarezza possibile, perché qui l'approssimazione costa cara: se in una struttura sanitaria qualcuno assiste il paziente nella pratica di finanziamento, la istruisce, o percepisce un compenso legato alla sua conclusione, quella persona sta facendo qualcosa che la normativa disciplina in modo stringente.

Dove passi esattamente il confine fra la mera indicazione di un'opportunità e l'attività riservata è materia tecnica e controversa, e non pretendiamo di risolverla in una pagina web: la prassi dell'Organismo è restrittiva, e il caso concreto va verificato con un consulente specializzato o direttamente con OAM.

Ma il messaggio che vogliamo lasciare è uno solo: questa è un'area riservata, non un servizio aggiuntivo che la segreteria può offrire con leggerezza.

Nella progettazione dei sistemi commerciali che seguiamo, la regola è di massima prudenza: nessun compenso interno legato alla conclusione di un finanziamento, nessuna istruzione della pratica da parte di personale non abilitato, rapporto diretto e documentato fra il paziente e il soggetto autorizzato.

Va ricordato sempre che il finanziamento non è (e non deve essere mai) visto come una fonte di 'guadagno aggiuntivo' dello studio medico, ma solamente un sistema per permettere, a chi non può onorare sul momento, l'accesso ai servizi sanitari di cui ha bisogno.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

I dati del paziente non sono una lista di contatti

Una funzione commerciale interna, per lavorare, ha bisogno di dati, ed è esattamente qui che si apre un'altra area di rischio.

Il Garante per la protezione dei dati personali, nei propri chiarimenti sul trattamento dei dati sanitari, individua espressamente fra i trattamenti che richiedono un consenso esplicito e distinto quelli effettuati da soggetti privati per finalità promozionali o commerciali, i programmi di fidelizzazione, e l'uso dei dati dei pazienti da parte di professionisti sanitari per finalità commerciali.

Viene inoltre distinto l'accesso ai dati da parte di soggetti diversi dai professionisti sanitari, che richiede una base giuridica autonoma.

Il principio operativo che ne discende è duplice, e va scritto nelle procedure della struttura:

Questo, oltre che un obbligo, è un elemento di qualità percepita: un paziente che riceve una comunicazione commerciale basata su un dato clinico che non ricordava di aver condiviso a quello scopo non si sente seguito, si sente osservato e, spesso, si sente trattato come l'ennesimo numero di fattura.

Ed è una perdita di fiducia che nessuna campagna recupera.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il fisco: la fattura sanitaria esente non copre tutto, ed è bene ricordarlo sempre

Un ultimo vincolo operativo per uno studio medico e per la sua parte commerciale, meno noto ma con effetti diretti sui margini.

Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona rientrano nel regime di esenzione IVA previsto dall'articolo 10, comma 1, n. 18, del D.P.R. 633/1972, ma l'esenzione non è automatica per tutto ciò che accade dentro uno studio medico.

La Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 4/E del 28 gennaio 2005 ha fissato il criterio guida, in linea con la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea: l'esenzione si applica quando lo scopo principale della prestazione è tutelare, mantenere o ristabilire la salute, e le esenzioni vanno interpretate restrittivamente.

Sono così esenti diagnosi, cura e riabilitazione, mentre restano imponibili prestazioni come perizie medico-legali, Medicina Estetica e certificazioni prive di finalità di cura.

Ad esempio, si applica l'IVA su un trattamento di filler alle labbra con acido ialuronico e si applica l'IVA su un certificato medico introduttivo necessario per avviare l'iter di invalidità o accompagno INPS.

Lo stesso criterio è stato applicato nel tempo a fattispecie più vicine al nostro tema: con l'interpello n. 452 del 9 settembre 2022 l'Agenzia ha distinto, in contratti fra operatori, le prestazioni diagnostiche e il supporto tecnico strettamente funzionale all'esecuzione sanitaria (esenti) dalle componenti di mera gestione organizzativa e amministrativa, imponibili.

La conseguenza per chi struttura una funzione commerciale è che i confini fra prestazione sanitaria esente e servizio commerciale o organizzativo imponibile vanno definiti prima, insieme al commercialista, e riflessi nella contrattualistica e nella fatturazione.

Non è un dettaglio formale: è una voce che incide sul margine reale di ogni piano di cura venduto.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

L'overtreatment: ciò che una funzione commerciale seria deve impedire, non produrre

Operatrici sanitarie che parlano in studio

Affrontiamo l'obiezione più seria che si possa muovere a tutto quello che abbiamo scritto finora, perché è la stessa che muoviamo noi quando valutiamo se accettare un incarico.

Una struttura commerciale efficiente, applicata a una sanità privata sotto pressione economica, può produrre sovratrattamento.

Non è un timore teorico: è il rilievo che la stessa professione muove pubblicamente da anni.

Sul portale FNOMCeO, nel dibattito sull'odontoiatria commerciale low cost, il tema dei "piani di cura sovradimensionati" è stato posto esplicitamente dai rappresentanti della professione, insieme alla denuncia di strutture "motivate dal profitto a ogni costo e non dalla salute del paziente".

E in occasione di un altro caso che ha avuto vasta eco, il Presidente della CAO nazionale ha affermato che "la logica prevalente deve essere quella della salute, non quella del commercio", e che il paziente deve restare unicamente un paziente.

Chi lavora in questo campo deve prendere sul serio quel richiamo, non liquidarlo come conservatorismo.

Noi lo prendiamo sul serio, e il modo in cui lo traduciamo in progettazione organizzativa è questo:

Sappiamo che scrivere queste righe in una pagina che descrive un servizio è insolito, ma le scriviamo perché è esattamente il confine su cui si decide se una struttura commerciale sanitaria è uno strumento professionale o un problema.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Com'è fatta, concretamente, una funzione commerciale sanitaria corretta

Dopo i vincoli esplicati sinora, è il momento della costruzione analitica di un valido presidio commerciale interno che ogni studio medio-grande, a nostro giudizio (e con motivazioni normative, razionali e scientifiche riportate poco sopra) dovrebbe conseguire.

Un presidio commerciale interno ben progettato si articola su cinque elementi fondamentali:

1. Un perimetro scritto

Un documento interno che stabilisce cosa la funzione commerciale può fare e cosa le è precluso: non entra nell'indicazione clinica, non modifica piani di cura, non accede a dati non necessari, non usa leve promozionali vietate, non gestisce pratiche di finanziamento.

Sembra burocrazia (l'ennesima e poco utile), ma è ciò che vi protegge il giorno in cui qualcuno contesta un comportamento.

2. Un passaggio di consegne clinico-commerciale formalizzato

Il Medico consegna un piano di cura articolato in fasi, con priorità e alternative.

Il commerciale riceve un documento, non un'impressione: è questo passaggio a impedire che la traduzione economica alteri la sostanza clinica.

3. Un colloquio economico strutturato

Con un tempo dedicato, un ambiente adeguato, una traccia, e una regola d'oro: ogni domanda clinica torna al Medico, sempre, anche quando la risposta sembrerebbe ovvia.

Solo il Medico è difatti il professionista abilitato che può rispondere ai quesiti clinici (anche banali, anche scontati) e dunque è a lui che ogni domanda, la cui risposta può anche essere ben conosciuta al commerciale, deve comunque tornare.

Questo è un obbligo di legge, non un'opzione.

4. Un sistema di follow-up non aggressivo

Il paziente che non decide subito non va inseguito, va accompagnato: un numero definito di contatti, a intervalli definiti, con contenuto informativo e non pressorio, e con la possibilità esplicita di dire di no e chiudere lì.

Nelle transazioni commerciali (incluse quelle sanitarie) cambiare idea si può, anzi spesso si deve, e nessun paziente deve essere stigmatizzato per averlo fatto.

Anzi, l'operatore commerciale dovrebbe ribadire, in maniera chiara, netta e non ambigua, che l'eventuale rifiuto della proposta di trattamento non comprometterà la relazione Medico-paziente, né modificherà l'interesse dell'operatore sanitario al bene supremo della salute del suo assistito.

5. Una misurazione che non premia il sovratrattamento

Su cui torniamo subito, perché è il cuore di tutto: il paziente deve essere curato per quello di cui ha effettivamente bisogno, e null'altro.

Tra un trattamento efficace, conveniente per la sua economia e breve e uno efficace, conveniente economicamente per lo studio e lungo, è imperativo proporre sempre il primo, e mai il secondo.

Detta così sembra illogica e anti-intuitiva (per gli interessi dello studio), ma in realtà è l'esatto opposto: i pazienti, alla lunga, apprezzano sempre i professionisti onesti, leali e che mettono davvero al primo posto la loro salute, e di loro si ricordano, tornando in studio e parlandone bene con amici e conoscenti.

L'onestà, in Medicina, non solo è un obbligo giuridico e deontologico, ma paga sempre, alla lunga.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Il coordinatore dei piani di cura: cosa fa e cosa non fa

La figura che in letteratura anglosassone viene chiamata treatment coordinator è, nelle strutture italiane meglio organizzate, il perno di questa funzione.

Vale la pena descriverne il profilo reale, perché è spesso frainteso.

Che cosa fa il treatment coordinator? Accoglie il paziente dopo la visita, gli spiega il preventivo voce per voce, chiarisce tempi e sequenze, illustra le condizioni di pagamento, raccoglie dubbi e li smista (quelli clinici al Medico, quelli economici li gestisce) e mantiene il contatto nel tempo con chi non ha ancora deciso.

Presidia inoltre l'intera tracciabilità: chi ha ricevuto cosa, quando, con quale esito.

Che cosa non fa il treatment coordinator? Non dà pareri clinici, non rassicura sul risultato di un trattamento, non modifica il piano, non propone aggiunte, non applica riduzioni non previste dalla politica della struttura, non gestisce pratiche di finanziamento, non accede alla cartella clinica oltre quanto serve alla propria funzione.

È una figura che richiede una formazione specifica, e qui sta il punto che ci interessa di più: non esiste, in Italia, un percorso formativo istituzionale per il commerciale sanitario.

Chi occupa questo ruolo arriva dal front office (e allora conosce la struttura ma non ha metodo commerciale) oppure arriva dalla vendita in altri settori, e dunque ha metodo ma ignora completamente il perimetro deontologico e normativo entro cui si muove.

Entrambi i profili, non formati, producono danni prevedibili: il primo non conclude, il secondo conclude usando leve che espongono la struttura.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Come si retribuisce la funzione commerciale: il punto in cui quasi tutte le strutture sbagliano

Arriviamo alla domanda che ci viene posta per prima in ogni consulenza: "Quanto e come pago il commerciale?"

Partiamo dal vincolo, che riguarda i sanitari: l'articolo 54 del Codice di Deontologia Medica stabilisce che l'onorario del Medico non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale.

È una norma che riguarda il Medico, ma indica con chiarezza la direzione culturale dell'intero sistema.

Da qui discendono alcune scelte di progettazione che consideriamo irrinunciabili:

Sappiamo che questa impostazione è meno "affilata" di quella che propone chi vende metodi di vendita, ma è anche l'unica che abbiamo visto reggere nel tempo senza generare contenziosi, turnover e problemi con gli Ordini.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Gli indicatori giusti (e quelli che non vanno mai usati)

Una funzione commerciale va misurata, altrimenti non è una funzione, ma la scelta degli indicatori è essa stessa una scelta etica, perché ogni indicatore produce il comportamento che premia.

Gli indicatori che usiamo generalmente per stabilire l'efficacia di un comparto interno commerciale in una struttura sanitaria sono:

Gli indicatori che non usiamo, e che sconsigliamo attivamente, invece sono:

Questi indicatori sconsigliati, oltre ad avere ampi margini di mancata deontologia, producono tutti lo stesso comportamento: aggiungere voci al piano, e (non in rari casi) produrre situazioni in cui il commerciale interno, per raggiungere gli obiettivi del volume d'affari, tende naturalmente ad usare tecniche scorrette (attrattive o suggestive) con i pazienti, spingendoli ad accettare i trattamenti.

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in divisa sanitaria che indica i pulsanti di contatto

Che cosa portiamo noi in questa materia, e perché possiamo essere un grande aiuto per il tuo studio medico

Se hai letto sin qui con attenzione tutto l'articolo, occorre ora una precisazione preliminare, per onestà: quello descritto in questa pagina non è un manuale di vendita, e noi non insegniamo tecniche di chiusura.

Non siamo mirabolanti 'fuffaguru' e la percentuale di vendite di trattamenti che il tuo studio 'chiude' non è un indicatore che ti consigliamo di analizzare per valutare l'eccellenza del tuo operato sanitario.

Anzi, spesso studi di altissimo livello hanno percentuali di preventivi accettate relativamente basse, ma questo non inficia sulla bontà del loro lavoro clinico.

La sanità e la cura del bene più prezioso, la salute, non può e non deve mai essere correlata alle vendite: esse, semmai, sono conseguenziali a tutto il percorso di fiducia, di stima e di riconoscenza del paziente, frutto a sua volta di un impeccabile lavoro clinico a monte.

In tutto questo, noi ci occupiamo di progettazione organizzativa e di formazione, e in questo ambito specifico portiamo tre cose, che giudichiamo molto importanti per il tuo business sanitario.

La prima è l'esperienza gestionale diretta.

Il dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica, ricopre il ruolo di direttore gestionale e operativo di strutture sanitarie private milanesi: i problemi descritti in questa pagina (il passaggio di consegne fra clinica e amministrazione, il preventivo che nessuno segue, il paziente che sparisce dopo la prima visita, il Medico messo in condizione di dover trattare un prezzo) non sono casistica letta sui libri, ma problemi affrontati in prima persona, dall'interno di una struttura, con le sue persone e i suoi vincoli reali.

La seconda è la conoscenza del perimetro normativo e deontologico, accumulata dal 2006 in un'attività esclusiva nel marketing sanitario e formalizzata in percorsi di management sanitario e comunicazione d'impresa.

È la competenza che permette di dire, davanti a una proposta commerciale apparentemente ottima, "questa non si può fare, e ti spiego perché", che è il valore principale di una consulenza specializzata rispetto a una generalista.

La terza è il metodo di misurazione.

Progettare il sistema serve a poco se poi non si verifica mese per mese cosa sta producendo: e in questo caso non si tratta solo di verificare quanto si vende, ma come lo si sta vendendo.

Concretamente, gli interventi che svolgiamo sono:

Tutto questo si integra con il percorso di formazione dell'unità di marketing interna, perché acquisizione del contatto e conversione del piano di cura sono due tratti dello stesso percorso, e separarli è il motivo per cui in tante strutture i due mondi non si parlano.

Email che escono da un computer – I servizi commerciali interni al tuo studio medico
Email che escono da un portatile – I servizi commerciali interni al tuo studio medico

Vuoi davvero guadagnare con le email?

L'Email Marketing è un potente mezzo comunicativo, che attualmente risulta il più usato a livello mondiale da tutte le aziende sul mercato, e può essere usato anche in ambito sanitario.
Funziona bene perché è semplice, diretto e personalizzabile in base ai reali interessi del cliente, ma deve essere usato con estrema cautela, poiché può facilmente divenire una comunicazione non gradita e quindi subito cestinata.
scopri di piÙ

Quando invece una funzione commerciale interna non serve?

Medico in camice che indica verso chi guarda – I servizi commerciali interni al tuo studio medico

Chiudiamo dicendo quando questo lavoro di marketing interno non va fatto, perché ci capita regolarmente di sconsigliarlo.

Non serve, e anzi è controproducente, in studi monoprofessionali con volumi contenuti e prestazioni a basso importo, dove il costo di un presidio dedicato non trova copertura e dove il rapporto diretto col professionista è sufficiente.

Lì l'intervento utile è formare la segreteria sul preventivo e sul richiamo, non costruire una funzione interna che, per quanto indispensabile nelle strutture medio-grandi, è costosa e difficile da amministrare per uno studio monoprofessionale.

La funzione commerciale interna serve in strutture che hanno un problema clinico o organizzativo a monte: se i pazienti abbandonano perché l'agenda salta, perché i tempi di attesa sono insostenibili o perché la qualità percepita è bassa, un sistema commerciale non risolve nulla, ma anzi accelera soltanto l'arrivo di pazienti insoddisfatti.

E, continuando il discorso, questa funzione non ha senso in strutture in cui la proprietà non è disposta a rinunciare agli incentivi sul venduto per i sanitari.

In quel caso la separazione fra clinica e commerciale resta sulla carta, e noi preferiamo non fare il lavoro piuttosto che farne una versione che ci risulta indifendibile, eticamente e deontologicamente.

Se invece il quadro è diverso (una struttura con volumi adeguati, una direzione disposta a mettere mano all'organizzazione e la volontà di costruire un sistema che regga a un controllo) il primo passo è un'analisi del percorso che va dalla prima visita all'accettazione del piano di cura, per capire dove si perdono davvero i pazienti.

Quasi sempre non si perdono sul prezzo: si perdono nel silenzio che segue la consegna del preventivo.

E tu, hai deciso di perderti tra i tanti, o cominciare a far quadrare le cose?

Chiamaci al 333.29.22.308, e chiedi una nostra prima consulenza, per capire se il tuo studio può essere integrato con una funzione commerciale interna: è questo il primo passo necessario, che puoi fare solo te, per iniziare a vendere i tuoi trattamenti in maniera qualitativa e soddisfacente, senza problemi deontologici o legali.

Fonti e riferimenti
  1. Regolamento (UE) 2016/679. Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). EUR-LexTrattamento dei dati personali; l'art. 9 tutela i dati relativi alla salute.
  2. Garante per la protezione dei dati personali. Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam. 2013. GaranteRegole su consenso e comunicazioni promozionali.
  3. FNOMCeO. Codice di Deontologia Medica. 2014. FNOMCeOArtt. 55-57: informazione sanitaria, pubblicità informativa e divieto di patrocinio a fini commerciali.
  4. Anthony RN, Govindarajan V. Management Control Systems. McGraw-Hill. Harvard Business SchoolManuale di riferimento sul controllo di gestione.
  5. Akerlof GA. The Market for "Lemons": Quality Uncertainty and the Market Mechanism. Quarterly Journal of Economics. 1970. EconPapersIl modello classico dei mercati con informazione asimmetrica.
  6. Arrow KJ. Uncertainty and the Welfare Economics of Medical Care. American Economic Review. 1963. JSTORL'articolo fondativo dell'economia sanitaria: asimmetria informativa tra medico e paziente.
  7. Gupta S, Hanssens D, Hardie B, et al. Modeling Customer Lifetime Value. Journal of Service Research. 2006. SAGEModelli per stimare il valore di un cliente nel tempo.

FAQ (domande frequenti)

+ È deontologicamente corretto che uno studio medico abbia una funzione commerciale interna?
Sì, a condizione che sia separata dalla funzione clinica e che rispetti il perimetro normativo e deontologico che regola la professione medica (e sanitaria in generale).
Il Codice di Deontologia Medica non vieta alla struttura di organizzare la propria attività economica: impone al Medico indipendenza professionale (art. 4), assenza di conflitto di interessi (art. 30) e un onorario comunicato preventivamente e non subordinato ai risultati della prestazione (art. 54).
Ciò che non è ammissibile è la sovrapposizione fra chi indica la terapia e chi ha interesse economico alla sua accettazione.
+ Perché il Medico non dovrebbe occuparsi del prezzo di un trattamento?
Perché in quel momento coincidono due ruoli inconciliabili: chi stabilisce la necessità clinica e chi trae vantaggio dalla sua accettazione.
La separazione tra clinica e commerciale è prima di tutto una misura di protezione del professionista, che può documentare di non aver avuto alcun ruolo nella determinazione del prezzo.
Ha inoltre un effetto pratico rilevante: consente al Medico di proporre l'alternativa più conservativa o di sconsigliare un intervento senza che questa scelta gli costi qualcosa sul piano economico.
+ Si possono fare sconti o promozioni sulle prestazioni sanitarie?
La comunicazione di offerte, sconti e promozioni è oggi espressamente esclusa dalla normativa sulla pubblicità sanitaria.
L'art. 1, comma 525, della L. 145/2018, come modificato dalla L. 10 agosto 2023 n. 103 di conversione del D.L. 69/2023, esclude gli elementi di carattere attrattivo o suggestivo, citando espressamente offerte, sconti e promozioni, e vieta le comunicazioni che possano determinare un ricorso improprio a trattamenti sanitari.
Il comma 536 prevede che gli ordini professionali territoriali procedano in via disciplinare e segnalino le violazioni all'AGCOM.
+ Il preventivo scritto di un trattamento medico è obbligatorio?
Sul piano deontologico l'art. 54 del Codice impone la comunicazione preventiva dell'onorario secondo il principio dell'intesa preventiva.
Sul piano legislativo, l'art. 9 comma 4 del D.L. 1/2012 convertito in L. 27/2012, come modificato dalla L. 124/2017, prevede per le professioni regolamentate che il compenso sia reso noto preventivamente con un preventivo che indichi tutte le voci di costo.
La norma parla di professioni regolamentate senza nominare espressamente i sanitari: per la portata esatta dell'obbligo nel caso concreto è opportuno sentire il proprio Ordine, ma un preventivo scritto è comunque un documento lecito, legale e di facile consultazione (e prova) in caso di dissidi futuri, quindi è sempre preferibile come forma di comunicazione preventiva al paziente.
+ Il Codice del Consumo si applica anche a uno studio medico privato?
Sì: nel rapporto economico con un paziente la struttura privata è un professionista (erogatore di servizi) e il paziente è un consumatore.
Si applicano quindi il divieto di pratiche commerciali scorrette (art. 20), la disciplina delle pratiche ingannevoli (artt. 21-23) e quella delle pratiche aggressive, comprese molestie, coercizione e indebito condizionamento (artt. 24-26).
Il noto procedimento AGCM PS11841, sfociato nel provvedimento n. 29821 pubblicato nel Bollettino n. 42/2021 e relativo al caso Dentix, ha contestato proprio gli artt. 24 e 25 comma 1 lettera d).
+ Il paziente può recedere da un piano di cura firmato?
Dipende da dove è stato concluso il contratto.
Il diritto di recesso di quattordici giorni previsto dall'art. 52 del Codice del Consumo riguarda i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali; un contratto firmato in studio, in linea generale, non vi rientra.
Se però l'informativa sul recesso non viene fornita quando dovuta, il termine si prolunga fino a dodici mesi: è un aspetto da verificare con il proprio legale prima di spostare la fase commerciale al telefono o online.
+ Lo studio medico o struttura sanitaria può proporre il finanziamento al paziente?
Quella dei rapporti onerosi (finanziamenti) per acquistare prodotti sanitari è un'area particolarmente delicata, e va trattata dunque con la massima prudenza.
Il D.Lgs. 141/2010 ha introdotto nel Testo Unico Bancario la disciplina degli agenti in attività finanziaria (art. 128-quater) e dei mediatori creditizi, subordinandone l'esercizio all'iscrizione obbligatoria negli elenchi OAM; la Comunicazione OAM n. 1/13 chiarisce che l'iscrizione è presupposto necessario anche per l'attività di segnalazione.
Dove passi esattamente il confine fra semplice indicazione di un'opportunità e attività riservata è materia tecnica e controversa: va verificata con un consulente specializzato o direttamente con l'Organismo, e in ogni caso è sconsigliabile qualunque compenso interno legato alla conclusione del finanziamento.
+ Il personale commerciale può accedere ai dati clinici dei pazienti?
Solo nella misura strettamente necessaria alla propria funzione, secondo il principio di minimizzazione, e con profili di accesso differenziati sul gestionale.
I chiarimenti del Garante per la protezione dei dati personali individuano fra i trattamenti che richiedono consenso esplicito e distinto quelli effettuati per finalità promozionali o commerciali, e distinguono l'accesso ai dati da parte di soggetti diversi dai professionisti sanitari, che richiede una base giuridica autonoma.
Il consenso al trattamento per finalità di cura non legittima l'uso dei dati per finalità di marketing.
+ Come va retribuita la figura commerciale interna?
Generalmente, la soluzione migliore per il personale commerciale interno alla struttura sanitaria comporta una retribuzione fissa prevalente e una componente variabile legata a indicatori di qualità del processo, non al valore del venduto (valutazione dunque qualitativa piuttosto che quantitativa).
La provvigione pura crea un incentivo diretto a spingere il paziente incerto, in un contesto in cui l'incertezza può essere clinica prima che economica.
In nessun caso vanno previsti compensi al Medico legati all'accettazione dei piani di cura, né compensi di alcun tipo legati alla conclusione di finanziamenti.
+ Un sistema commerciale interno allo studio medico non rischia di produrre sovratrattamento?
Sì, questo è il rischio principale di un comparto commerciale interno, ed è la ragione per cui la funzione va progettata con vincoli espliciti.
La funzione commerciale non deve avere alcuna voce sull'indicazione terapeutica, non devono essere assegnati obiettivi di fatturato per paziente, il rifiuto del paziente deve essere un esito legittimo e la revisione clinica deve restare sovrana, ben sopra ai puri interessi economici.
Il tema è stato posto pubblicamente dalla stessa professione: sul portale FNOMCeO, nel dibattito sull'odontoiatria commerciale, si parla esplicitamente di piani di cura sovradimensionati e si ribadisce che la logica prevalente deve essere quella della salute e non quella del commercio.
+ Serve una figura dedicata o può occuparsene la segreteria?
Dipende dal volume d'affari e dagli importi medi dello studio o della struttura sanitaria.
In studi monoprofessionali con volumi contenuti una figura dedicata spesso non trova copertura economica: l'intervento utile è piuttosto quello di formare la segreteria sulla presentazione del preventivo e sul richiamo strutturato.
Una figura dedicata ha senso quando il volume dei piani di cura e la loro complessità giustificano un presidio a tempo pieno, e ciò tipicamente accade nei poliambulatori e nelle strutture con più professionisti, che spesso coprono specialistiche differenti.
+ Perché non affidarsi a un commerciale proveniente da un altro settore?
Perché il commerciale puro, che mai ha avuto esperienze nel settore sanitario, per natura e per riflesso professionale userà esattamente le leve che in sanità sono vietate: urgenza artificiale, sconti comunicati come offerta, pressione sulla chiusura, upselling, hard-selling e via discorrendo.
E farà questo non per impreparazione, ma perché in qualunque altro settore quelle leve sono ordinarie e legittime, quando non costituiscono proprio una prassi consolidata.
Il commerciale sanitario richiede invece una formazione specifica sul perimetro deontologico e normativo, che in Italia non è oggetto di alcun percorso formativo istituzionale.
Articolo scritto da: dott. Giorgio Fiorini
Il dott. Giorgio Fiorini è il fondatore di Promozione Medica, l'agenzia pubblicitaria con sede a Milano che si occupa esclusivamente del marketing sanitario per Medici Chirurghi ed Odontoiatri.
Laureato Magistrale in Arti Visive (110/110 con lode) presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, si è perfezionato in Marketing Sanitario già dal 2006, anno in cui anche in Italia è stata permessa la comunicazione sanitaria.
Fautore del Lifelong Learning basato sull'aggiornamento accademico, ha conseguito i Master universitari di I livello in Digital Marketing e Social Media Management, in Comunicazione d'Impresa e il Master universitario di II livello in Direzione e Management delle Aziende Sanitarie (in corso di svolgimento), mentre è laureando magistrale in Teorie della Comunicazione presso l'Università Telematica Internazionale Uninettuno.
In Promozione Medica, è l'esperto di Crisis Management, Search Engine Optimization, Persuasive Copywriting, Lead Generation, funneling e Search Engine Advertising.
Profili scientifici: ORCID | Google Scholar | SSRN | Tutte le pubblicazioni
Logo bianco di Promozione Medica
Ti serve una SEGRETERIA per il tuo studio medico?
Perché non ne prendi una TOTALMENTE DIGITALE?
Puoi risparmiare tanti soldi, ed avere un servizio esclusivo integrato con il tuo studio!
scopri di piÙ

Formazione Accademica Continua, per un Lifelong Learning di qualità

dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica con la corona d'alloro della laurea

Qui a Promozione Medica i titoli contano, ma non per un vezzo fine a sé stesso: perché li consideriamo importanti, parte del nostro continuo percorso di crescita, segno tangibile che c'impegnamo sempre per migliorarci, con la formazione accademica d'eccellenza.

Crediamo molto nel concetto di Lifelong Learning, e pensiamo che la continua formazione di livello terziario sia imprescindibile, specie in un settore, come quello della comunicazione sanitaria, spesso popolato da attori che non possono dimostrare nessun percorso accademico serio di formazione e ricerca.

Ecco perché il dott. Giorgio Fiorini, con tutti i suoi collaboratori, proprio nel concetto di 'formazione continua', impone (e si impone) il costante aggiornamento accademico, con un titolo specialistico conseguito ogni tre anni, proclamato solo da Università e istituti AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) regolarmente riconosciuti dal MUR.

I Diplomi di Master, sia di I che di II livello, inerenti ovviamente alla comunicazione, al marketing, al management e alla sanità (i settori in cui opera Promozione Medica), conseguiti dopo il giusto percorso di studi, sono una dimostrazione importante per i nostri clienti: significa che vogliamo sempre migliorarci, per distribuire informativa sanitaria di alto livello, riconosciuta a livello internazionale.

Una garanzia di qualità, di serietà, di impegno che possiamo dimostrare sempre, a garanzia del nostro operato.

Icona di un diploma accademico con sigillo
Laurea Magistrale in Arti Visive

Icona di un diploma accademico con sigillo
Master Universitario di I livello in Digital Marketing e Social Media Management

Icona di un diploma accademico con sigillo
Master Universitario di I livello in Comunicazione d'impresa

Icona di un diploma accademico con sigillo
Master Universitario di II livello in Direzione e Management delle Aziende Sanitarie
Icona del tocco di laurea: formazione accademica continua

Ci aggiorniamo sempre, per darti il miglior servizio possibile

Icona del diploma di Laurea Magistrale
Laurea Magistrale
Sia il dott. Giorgio Fiorini che tutti i dipendenti e collaboratori di Promozione Medica sono obbligatoriamente dotati di titolo terziario di secondo livello (Laurea Magistrale, Vecchio Ordinamento o Magistrale a Ciclo Unico).
A Promozione Medica crediamo fortemente che la completa formazione accademica di secondo livello (o titolo di vecchio ordinamento equiparato) sia necessaria per completare appieno il percorso di studi terziario.
Nessuno dei nostri collaboratori è un laureato triennale, e richiediamo sempre la formazione completa di II livello per qualsiasi ipotesi di collaborazione.
Icona del diploma di Master universitario
Master Universitari Specialistici
In Promozione Medica, crediamo che la formazione accademica sia l'unica arma dotata di dignità ed efficacia che consente una fondamentale base preparatoria per qualsiasi attività professionale di alto livello.
Crediamo anche che le competenze personali vadano costantemente aggiornate con corsi universitari specialistici, che possono avere sola efficacia legale (nonché pratica) nell'istruzione superiore di un Master post-laurea, regolarmente riconosciuto dal MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca).
Ecco perché il dott. Giorgio Fiorini ed i suoi collaboratori sono costantemente formati con Master specialistici obbligatori ogni 3 anni, in un'ottica di Lifelong Learning.
Icona di un sigillo di certificazione
Certificazioni operative sempre aggiornate
Tutte le certificazioni del dott. Giorgio Fiorini e dei suoi collaboratori, ad esempio quelle di Google, Hubspot e quelle delle lingue straniere (come l'Inglese) sono costantemente aggiornate.
Quest'aggiornamento continuo è una garanzia di serietà, d'impegno e di qualità nella produzione dei contenuti, specie per le lavorazioni che richiedono specifiche competenze tecniche (come ad esempio la gestione di Google Ads e di Meta Business Suite).
In Promozione Medica non rimaniamo mai indietro, ma ci evolviamo come si evolve costantemente un mercato competitivo, quello del Digital Marketing.
Icona di un team di professionisti qualificati
Qualifiche professionali certificate
Tutti gli illustratori di Promozione Medica, nonché gli artisti scientifici ai quali è demandata la produzione delle tavole mediche e delle grafiche, sono dotati di idonea certificazione professionale o titolo accademico.
Per gli illustratori grafici non laureati è richiesto la qualifica professionale di "Grafico Pubblicitario" rilasciata dalla regione competente, mentre per gli artisti scientifici è richiesto obbligatoriamente il Diploma Accademico di II Livello rilasciato da un'istitutizione AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) con almeno 21 CFA in Anatomia Artistica.
Nessuna delle nostre produzioni grafiche è improvvisata: abbiamo alti livelli di qualità, e vogliamo sempre mantenerli tali in maniera costante.
Badge Google Ads specialists di Google Skillshop
Tutti i nostri esperti di Marketing Sanitario sono certificati Google
Una garanzia per te, un dovere professionale per noi.
Le Certificazioni Google ti assicurano che siamo costantemente formati, anno dopo anno, e che ci teniamo sempre aggiornati sui servizi che ti offriamo.
Badge della certificazione Google Ads Video
Google Ads Video Certification

Badge della certificazione Google Ads Measurement
Measurement Certification

Badge della certificazione Google Ads Search
Google Ads Search Certification

Badge della certificazione Google Ads Display
Google Ads Display Certification

Badge della certificazione Google Ads Apps
Google Ads Apps Certification

Badge della certificazione Google Shopping Ads
Shopping Ads Certification

Rassegna stampa: i nostri Medici su Vanity Fair

Promozione Medica non è la solita agenzia di marketing che promette risultati eclatanti e, spesso, irraggiungibili: lavoriamo con metodo scientifico e dedizione, promettendo solo quello che presumiamo sia davvero possibile ottenere (e questo, spesso, non dipende totalmente né da noi, né dalla bravura del nostro cliente).

Per questo, ancor prima di iniziare una collaborazione, siamo molto chiari con i nostri possibili partner: possiamo fare molto per creare le condizioni per far accadere certi risultati, ma tutto è sempre vagliato poi sotto la lente (sovente impietosa) del mercato, che ha cicli, richieste e preferenze mutevoli, anche in fatto di salute e benessere.

Ma quando ci applichiamo con costanza e metodo, spesso poi gli obiettivi si traguardano, e anche ad alto livello.

In questo carosello, vi proponiamo una rassegna stampa di alto livello, vera e reale, uscita negli anni sulla prestigiosa rivista Vanity Fair: tutti i Medici citati e gli studi medici portati sul famoso periodico sono seguiti, o sono stati seguiti nel passato, proprio dalla nostra agenzia.

Storie di grandi professionisti della Medicina, che abbiamo costruito assieme

Icona di una stretta di mano: collaborazione con i medici

Anche in un mercato ormai molto inflazionato, dove tutti sono in perenne competizione per prendersi l'ultimo cliente, noi abbiamo una nostra etica professionale ben precisa: lavoriamo solo con i migliori.

Perché la Medicità e la sanità sono parti di scienza che dovrebbero essere trattate solo dai migliori.

Siamo quindi orgogliosi di curare e gestire l'immagine professionale di Medici di indiscussa professionalità e competenza, che abbiamo avuto il piacere di guidare verso la necessaria transizione al digitale, o per cui abbiamo svolto tutte le pratiche del Marketing Sanitario utili a migliorare la loro presenza sul mercato, la loro produzione sanitaria e, in generale, a migliorare l'apporto alla loro pazientela.

Perché il nostro fine ultimo è proprio questo: aiutare la Medicina ad aiutare i pazienti, passando proprio per il supporto totale ai Medici, agli studi medici, agli studi odontoiatrici e ai poliambulatori.

Qui c'è un portfolio dei casi più rappresentativi, che abbiamo trattato e risolto con particolare soddisfazione.

Logo di uno studio dentistico cliente
Studio Dentistico Dott. Longo
Il Dott. Alberto Giorgio Longo è un Medico Chirurgo e Medico Odontoiatra, che gestisce uno storico studio odontoiatrico in centro a Milano, da ormai due generazioni.
Il Dott. Longo è perfezionato nell'Implantologia, cioè quella branca dell'Odontostomatologia che si prende carico della riabilitazione dentale dei pazienti edentuli mediante l'uso di impianti biocompatibili in titanio chirurgico.
Lo Studio Dentistico del Dott. Longo è uno studio odontoiatrico atipico e ultra-specializzato, poiché si occupa esclusivamente di riabilitazione dentale, utilizzando tecniche chirurgiche complesse ed avanzate, come la procedura computer-assistita.
Quando il Dott. Longo ci ha contattato, il suo sito istituzionale necessitava di totale rifacimento, così come tutta la sua immagine social, che risultava completamente assente (incluso il logo di studio, che abbiamo provveduto a costruire ex-novo).
scopri di più
Logo di uno studio medico specialistico cliente
Dott.ssa Luisella Troyer
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare di Milano, impegnata da anni a studiare e combattere gravissime patologie linfatiche e vascolari, come il linfedema e i danneggiamenti del sistema linfatico.
È uno dei massimi esperti italiani sull'argomento, e riceve quotidianamente pazienti da tutta Italia.
Ci ha contattati con una precisa richiesta: voleva divulgare, nell'esclusivo interesse dei pazienti, tutte le informazioni in suo possesso sulle patologie linfologiche.
Il suo sito milanolinfedema.it, riceve circa 40.000 visitatori unici mensili solo di ricerca organica, convertendo circa 90 lead altamente profilati ogni 30 giorni.
scopri di più
Logo di uno studio di chirurgia estetica cliente
Studio Medico Salus Mea
Lo Studio Medico Salus Mea è uno studio specialistico di alta Chirurgia Plastica e Chirurgia Vascolare in pieno centro a Milano.
Lo studio è specializzato nella Chirurgia Plastica mini-invasiva, in particolar modo sull'asportazione chirurgica di tumori della pelle come basaliomi, spinaliomi e melaniomi, nonché sulla rimozione a basso impatto cicatriziale delle cisti sebacee.
Lo studio è anche uno dei pochi centri specializzati nella diagnosi e nel trattamento del lipedema, cioè la dismorfia del pannicolo adiposo femminile di origine genetica.
Il sito minichirurgiaplastica.it, pensato specificatamente per il target di riferimento (cioè la mini-Chirurgia della pelle) genera oltre 20.000 visite al mese, con circa 40 conversioni a settimana.
scopri di più
Logo di uno studio di medicina geriatrica cliente
Dott.ssa Giovanna Broccio
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Geriatra, perfezionata nei deliri neurocognitivi dei pazienti anziani, sia in esordio che conclamati.
Ogni giorno, la Dottoressa aiuta pazienti ormai non più autosufficienti, compresi i loro familiari e caregiver, a condurre una vita dignitosa e serena, per mezzo dei nuovi protocolli di Medicina Geriatrica come la valutazione multidimensionale del paziente anziano.
Abbiamo provveduto a costruire da zero la comunicazione digitale della Dottoressa, compreso il suo logo operativo, nonché abbiamo progettato e realizzato il suo sistema di prenotazioni ambulatoriale.
Il suo sito, medicinageriatrica.it, è stato costruito nel massimo rispetto della privacy del paziente, su indicazione della Dottoressa: tutte le foto esemplificative sono state dunque prodotte e adattate grazie all'ausilio di un modello LLM di classe medica.
scopri di più
Logo di uno studio di medicina sessuale cliente
Dott. Massimo Capone
Il Dott. Massimo Capone è un Chirurgo Andrologo, specialista da anni nella Chirurgia Plastica Ricostruttiva Genitale.
È stato uno dei primi Medici ad introdurre in Italia la terapia rigenerativa ad onde d'urto a bassa intensità, per la cura dei casi gravi di disfunzione erettile causati da deficit vascolare.
Da oltre trent'anni, il Dottore aiuta quotidianamente i pazienti affetti da patologie o condizioni patologiche gravi, che influenzano in maniera drastica la qualità della vita sessuale maschile, come la disfunzione erettile insensibile alla cura farmacologica, l'incurvamento congenito del pene e la malattia di La Peyronie.
Abbiamo provveduto al restyling completo del suo sito sexualmedicine.eu, provvedendo alla costruzione di articoli di Andrologia e Chirurgia Andrologica complessi, anche con tavole anatomiche realizzate ad hoc.
scopri di più
Logo dello Studio Medico Podologico Piede Sano, cliente
Studio Podologico Piede Sano
Lo Studio Medico Podologico Piede Sano è uno studio di Podologia e Podoiatria di Milano, specializzato nella cura e nel benessere dei piedi a 360°.
Lo studio è perfezionato nell'alta Podologia, anche con specifici trattamenti chirurgici avanzati di cura delle onicomicosi e onicocriptosi, e da anni cura pazienti affetti da gravi condizioni invalidanti dei piedi.
È uno dei pochi studi podologici ad avere un team multidisciplinare formato da Chirurghi, Podologi, infermieri specializzati e fisioterapisti, in grado di trattare tutte le affezioni dei piedi.
Abbiamo provveduto a costruire da zero il nuovo sito, le nuove landing pages, i nuovi articoli medici specialistici, il logo e, ovviamente, tutte le foto operatorie e di ambulatorio.
Il sito piedesano.it, dal linguaggio facile e comprensibile anche per pazienti di età avanzata, riceve oltre 30.000 visite al mese, ed è un punto di riferimento per molte query squisitamente podologiche.
scopri di più
Logo di uno studio dentistico cliente
Studio Dentistico Dott. Longo
Il Dott. Alberto Giorgio Longo è un Medico Chirurgo e Medico Odontoiatra, che gestisce uno storico studio odontoiatrico in centro a Milano, da ormai due generazioni.
Il Dott. Longo è perfezionato nell'Implantologia, cioè quella branca dell'Odontostomatologia che si prende carico della riabilitazione dentale dei pazienti edentuli mediante l'uso di impianti biocompatibili in titanio chirurgico.
Lo Studio Dentistico del Dott. Longo è uno studio odontoiatrico atipico e ultra-specializzato, poiché si occupa esclusivamente di riabilitazione dentale, utilizzando tecniche chirurgiche complesse ed avanzate, come la procedura computer-assistita.
Quando il Dott. Longo ci ha contattato, il suo sito istituzionale necessitava di totale rifacimento, così come tutta la sua immagine social, che risultava completamente assente (incluso il logo di studio, che abbiamo provveduto a costruire ex-novo).
scopri di più
Logo di uno studio medico specialistico cliente
Dott.ssa Luisella Troyer
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare di Milano, impegnata da anni a studiare e combattere gravissime patologie linfatiche e vascolari, come il linfedema e i danneggiamenti del sistema linfatico.
È uno dei massimi esperti italiani sull'argomento, e riceve quotidianamente pazienti da tutta Italia.
Ci ha contattati con una precisa richiesta: voleva divulgare, nell'esclusivo interesse dei pazienti, tutte le informazioni in suo possesso sulle patologie linfologiche.
Il suo sito milanolinfedema.it, riceve circa 40.000 visitatori unici mensili solo di ricerca organica, convertendo circa 90 lead ogni 30 giorni.
scopri di più
Logo di uno studio di chirurgia estetica cliente
Studio Medico Salus Mea
Lo Studio Medico Salus Mea è uno studio specialistico di alta Chirurgia Plastica e Chirurgia Vascolare in pieno centro a Milano.
Lo studio è specializzato nella Chirurgia Plastica mini-invasiva, in particolar modo sull'asportazione chirurgica di tumori della pelle come basaliomi, spinaliomi e melaniomi, nonché sulla rimozione a basso impatto cicatriziale delle cisti sebacee.
Lo studio è anche uno dei pochi centri specializzati nella diagnosi e nel trattamento del lipedema, cioè la dismorfia del pannicolo adiposo femminile di origine genetica.
Il sito minichirurgiaplastica.it, pensato specificatamente per il target di riferimento (cioè la mini-Chirurgia della pelle) genera oltre 20.000 visite al mese, con circa 40 conversioni a settimana.
scopri di più
Logo di uno studio di medicina geriatrica cliente
Dott.ssa Giovanna Broccio
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Geriatra, perfezionata nei deliri neurocognitivi dei pazienti anziani, sia in esordio che conclamati.
Ogni giorno, la Dottoressa aiuta pazienti ormai non più autosufficienti, compresi i loro familiari e caregiver, a condurre una vita dignitosa e serena, per mezzo dei nuovi protocolli di Medicina Geriatrica come la valutazione multidimensionale del paziente anziano.
Abbiamo provveduto a costruire da zero la comunicazione digitale della Dottoressa, compreso il suo logo operativo, nonché abbiamo progettato e realizzato il suo sistema di prenotazioni ambulatoriale.
Il suo sito, medicinageriatrica.it, è stato costruito nel massimo rispetto della privacy del paziente, su indicazione della Dottoressa: tutte le foto esemplificative sono state dunque prodotte e adattate grazie all'ausilio di un modello LLM di classe medica.
scopri di più
Logo di uno studio di medicina sessuale cliente
Dott. Massimo Capone
Il Dott. Massimo Capone è un Chirurgo Andrologo, specialista da anni nella Chirurgia Plastica Ricostruttiva Genitale.
È stato uno dei primi Medici ad introdurre in Italia la terapia rigenerativa ad onde d'urto a bassa intensità, per la cura dei casi gravi di disfunzione erettile causati da deficit vascolare.
Da oltre trent'anni, il Dottore aiuta quotidianamente i pazienti affetti da patologie o condizioni patologiche gravi, che influenzano in maniera drastica la qualità della vita sessuale maschile, come la disfunzione erettile insensibile alla cura farmacologica, l'incurvamento congenito del pene e la malattia di La Peyronie.
Abbiamo provveduto al restyling completo del suo sito sexualmedicine.eu, provvedendo alla costruzione di articoli di Andrologia e Chirurgia Andrologica complessi, anche con tavole anatomiche realizzate ad hoc.
scopri di più
Logo dello Studio Medico Podologico Piede Sano, cliente
Studio Podologico Piede Sano
Lo Studio Medico Podologico Piede Sano è uno studio di Podologia e Podoiatria di Milano, specializzato nella cura e nel benessere dei piedi a 360°.
Lo studio è perfezionato nell'alta Podologia, anche con specifici trattamenti chirurgici avanzati di cura delle onicomicosi e onicocriptosi, e da anni cura pazienti affetti da gravi condizioni invalidanti dei piedi.
È uno dei pochi studi podologici ad avere un team multidisciplinare formato da Chirurghi, Podologi, infermieri specializzati e fisioterapisti, in grado di trattare tutte le affezioni dei piedi.
Abbiamo provveduto a costruire da zero il nuovo sito, le nuove landing pages, i nuovi articoli medici specialistici, il logo e, ovviamente, tutte le foto operatorie e di ambulatorio.
Il sito piedesano.it, dal linguaggio facile e comprensibile anche per pazienti di età avanzata, riceve oltre 30.000 visite al mese, ed è un punto di riferimento per molte query squisitamente podologiche.
scopri di più
Icona di una lampadina – I servizi commerciali interni al tuo studio medico
Quindi ricorda che...
  • Ogni studio privato vende: la differenza è fra chi lo fa con un metodo (lecito, legale e deontologico) e chi lascia invece che sia il Medico a improvvisare una trattativa a fine visita;
  • Il principio non negoziabile è uno solo: il Medico cura, il commerciale quota. Per questo occorre separazione di ruolo, di luogo e di incentivo;
  • Il Codice di Deontologia Medica impone indipendenza professionale (art. 4), assenza di conflitto di interessi (art. 30) e onorario preventivo non subordinato ai risultati (art. 54);
  • L'art. 57 del Codice di Deontologia Medica vieta al Medico di concedere patrocinio a pubblicità promozionali finalizzate a commercializzare prodotti sanitari;
  • L'art. 68 invece ricorda che il Medico che opera in una struttura risponde comunque all'Ordine: un sistema commerciale che lo espone è un sistema instabile;
  • Consenso informato e preventivo sono due documenti distinti: per questo necessitano di due momenti, due firme, due responsabili. La L. 219/2017 vuole un consenso libero, non condizionato da un impegno economico;
  • Un buon preventivo è scritto, analitico, articolato in fasi, con le alternative (comprese quelle meno redditizie per la struttura) e tracciato;
  • Offerte, sconti e promozioni sono oggi espressamente esclusi dalla comunicazione sanitaria: L. 145/2018 art. 1 c. 525, come modificato dalla L. 103/2023;
  • Il Codice del Consumo si applica anche alla pratica medica e sanitaria: pratiche scorrette (art. 20), ingannevoli (artt. 21-23) e aggressive (artt. 24-26);
  • Il noto caso della fallita catena odontoiatrica Dentix (AGCM PS11841, provv. 29821, Bollettino 42/2021) ha reso esplicito che il paziente che acquista cure è tutelato anche come consumatore;
  • Il finanziamento al paziente per trattamenti sanitari è l'area più rischiosa: il D.Lgs. 141/2010 e gli artt. 128-quater e ss. TUB riservano l'attività a soggetti iscritti OAM, e la Comunicazione OAM 1/13 estende il presupposto anche alla segnalazione;
  • I dati dei pazienti non sono una lista contatti: le finalità promozionali richiedono base giuridica autonoma e il personale commerciale accede solo al minimo necessario;
  • La fattura sanitaria esente non copre tutto: vale il criterio dello scopo principale di cura (Circolare 4/E/2005), e le componenti organizzative o commerciali restano imponibili;
  • L'indicatore più onesto di appropriatezza è il tasso di completamento del piano di cura avviato: i piani sovradimensionati si interrompono (e, detto per inciso, non dovrebbero proprio partire, in uno studio medico sano);
  • Mai usare come obiettivo il valore medio del piano venduto: produce un solo un comportamento poco deontologico, con obiettivi legati giocoforza alla quantità e non alla qualità;
  • Se la proprietà non rinuncia agli incentivi sul venduto per i sanitari, la separazione fra clinica e commerciale resta sulla carta: meglio non farlo affatto

Portiamo numeri, non chiacchiere

Risultati che parlano da soli, e che possiamo dimostrarti in qualsiasi momento

Icona di monete: fatturato degli studi medici clienti
€0
Fatturato aggregato dei nostri clienti
Icona di una paziente con flebo: pazienti inviati agli studi medici
0+
Pazienti aiutati ogni anno
Icona di un orologio: anni di attività
0h
Ore annue di attività di consulenza

Un podcast sul Marketing Sanitario, per te

Icona del podcast sul marketing sanitario

Il marketing sanitario può essere definito come l’espressione della responsabilità sociale dell’azienda sanitaria o del professionista sanitario, che ha come missione prioritaria la soddisfazione del paziente, attraverso l’adozione di strumenti analitici che rilevino esigenze e aspettative dello stesso e l’implementazione di strategie volte a soddisfare tali aspettative e bisogni.

Si tratta dunque di una disciplina che non si esaurisce nella promozione commerciale, ma abbraccia l’intera gamma delle attività volte a migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari.

Purtroppo, in Italia, il marketing sanitario è ancora un settore acerbo per molti versi, e che sconta (cosa ben peggiore) una notevole stigmatizzazione da parte dell'opinione pubblica, che di certo non aiuta i professionisti sanitari a traguardare questi obiettivi di efficacia, efficienza e qualità.

Proprio per questo, il dott. Giorgio Fiorini ha deciso di produrre e pubblicare un podcast dedicato proprio all'educazione sul marketing sanitario, disponibile per tutti gli operatori (medici e personale sanitario interessato) che desiderino davvero capire, senza troppi tecnicismi e con linguaggio semplice ed accessibile, come aumentare davvero il valore delle prestazioni sanitarie, a tutto vantaggio dei loro pazienti.

Articoli generati da un'AI? No, grazie

Icona di contenuti non generati dall'intelligenza artificiale

Tutti gli articoli sanitari presenti in questo sito sono stati scritti da professionisti umani, Medici o informatori sanitari.

Le informazioni sono date secondo i principi di scienza e coscienza, con fonti certe, verificate ed attendibili, senza ausilio di algoritmi generativi.

Nessun articolo è stato scritto, anche parzialmente, da un'intelligenza artificiale generativa.

E c'è di più: non utilizziamo e non utilizzeremo mai nessuna AI per 'generare' qualsiasi nostro contenuto sanitario.

Il motivo è semplice: noi creiamo informazione sanitaria attendibile e verificabile, e non copiamo ed incolliamo lavoro fatto da altri (che non possiamo verificare, e di cui ignoriamo la qualità).

Gli articoli generati dalle AI odierne sono spesso inattendibili, sono troppo generici o troppo prolissi, che copiano, attraverso il data scraping, lavoro già eseguito da altri.

Noi lavoriamo diversamente: nessun nostro prodotto, su qualsiasi media, sarà mai generato da un'AI, ma sarà sempre il frutto (verificabile) del nostro impegno.

Vuoi un aiuto rapido? Chiedi al Dr. AMO!

Icona di Dr. AMO, l'assistente medico basato sull'intelligenza artificiale

Il Dr. AMO (che sta per Assistente Medico Odontoiatrico) è il software di AI integrato in questo sito, ed è stato programmato da Giorgio Fiorini per esserti utile e funzionale.

È stato programmato da Medici, tecnici informatici e informatori sanitari con l'obiettivo di aiutarti a trovare le informazioni che stai cercando per il tuo studio medico, in maniera rapida e veloce.

Il Dr. AMO ti può fornire aiuto e supporto in ogni momento, e può aiutarti a trovare rapidamente le risposte alle tue domande, nonché può aiutarti a prenotare un primo contatto con noi.

Dr. AMO può trovare agevolmente informazioni legali sulla tua attività medica, su ciò che puoi o non puoi fare in materia pubblicitaria, sui tuoi obblighi deontologici e su come il marketing e la promozione possono aiutarti ad incrementare notevolmente la pazientela del tuo studio.

Dr. AMO ha altresì integrato un ampio database medico su molti argomenti specifici della Medicina, come ad esempio la Chirurgia Plastica e l'Odontoiatria, che puoi consultare in ogni momento e che può esserti utile per la tua professione.

Tutte le informazioni che ti da il Dr. AMO provengono da un database originale di contenuti medici e sanitari, verificato da un Medico regolarmente abilitato alla professione, e l'AI è stata addestrata con la direttiva principale di proteggere in primis la vita e la salute dei pazienti, aiutandoti a trovare tutto il supporto necessario per la tua attività sanitaria.

Puoi chiedere aiuto in ogni momento al Dr. AMO, cliccando sul pulsante che trovi al lato di ogni pagina del sito.

numeri reali, pazienti reali

Grafico della crescita dei clienti di Promozione Medica
+12.000
pazienti
...inviati ai Medici e agli studi medici ed Odontoiatrici che abbiamo servito in tutti questi anni d'attività.
Pazienti reali, solventi.
+30
studi
...seguiti e serviti in tutta Italia, scelti tra i migliori professionisti sanitari del Paese.
Abbiamo clienti in tutta Italia, solo di eccezionale bravura.
+20.000
visitatori
...in media ogni mese per i siti degli studi medici che serviamo.
Non garantiamo promesse irrealizzabili, ma numeri reali.
+600k
di fatturato
...aggregato annuo degli studi medici nostri clienti.
Perché noi guadagniamo solo se tu guadagni.
Logo bianco di Promozione Medica
sei un Chirurgo Plastico e vuoi aumentare immediatamente il numero dei tuoi pazienti?
puoi farlo, con la nostra strategia fully paid!

Illustrazione di un chirurgo plastico: strategia Fully Paid per aumentare i pazienti
se sei un Chirurgo Plastico o un Medico estetico, sai quanta concorrenza ha il tuo settore!
e sai quant'È difficile, attualmente, aumentare il giro dei tuoi pazienti!
beh, noi abbiamo una strategia estremamente efficace per portartene di nuovi subito, giÀ da ora!
sai come si chiama questa strategia? fully paid!
e funziona davvero: i tuoi nuovi pazienti aumenteranno immediatamente!
clicca qui e scopri di che si tratta!
Icona di un'operatrice con cuffie: marketing sanitario a Milano
Vuoi parlarci?
Siamo pronti ad ascoltarti!
Chiama Promozione Medica al 333.29.22.308
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 9.30 alle ore 18.30
ti potrebbero interessare anche i seguenti contenuti:

Iscriviti alla nostra newsletter

Icona della newsletter di Promozione Medica

Iscriviti per essere sempre informato sul mondo della pubblicità, del marketing e della tecnologia!
Ti promettiamo che non ti manderemo mai spam o proposte commerciali non attinenti ai tuoi interessi, ed i tuoi dati saranno trattati nel rispetto della legge sulla privacy!

Ci vuoi seguire sui nostri social?

È rapido e veloce: se hai il tuo profilo su uno dei seguenti social network, clicca semplicemente sul logo che ti interessa per aggiungerci ai tuoi amici:

I nostri clienti Medici dicono:
Recensione a cinque stelle di un medico cliente
‟Giorgio ha una conoscenza della Medicina incredibile: si vede che ha enorme esperienza in infiniti argomenti scientifici, e forse questo lo rende così speciale nel suo lavoro" Romano - Otorinolaringoiatra
Recensione a cinque stelle di una dottoressa cliente
‟Non ho mai voluto pagare annunci per il mio studio, poiché è contro i miei principi deontologici (faccio male e lo so, ma così sono fatta).
Giorgio è riuscito ad ottenere incredibili risultati solo lavorando sui miei articoli Medici online. Bravissimo"
Rossella - Odontoiatra
Recensione a cinque stelle di un medico cliente
‟Hanno una struttura veramente efficace: sin dal loro account, passando per la parte squisitamente tecnica.
Il mio lavoro quotidiano ne ha giovato molto, sono veramente contento"
Lorenzo - Chirurgo Bariatrico
dott. Giorgio Fiorini, fondatore di Promozione Medica in camice bianco con stetoscopio
Mettiti in contatto con noi.
Siamo qui per aiutarti.
Sei ad un passo dall'aumentare i pazienti del tuo studio!
Compila il modulo, e ci metteremo subito in contatto con te!


Questo modulo è protetto contro lo spam da Google ReCAPTCHA
Se il form ti da problemi d'invio, mandaci un'email a info@promozionemedica.it
Chiamaci ora al 333.29.22.308