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Il contenuto di questa pagina NON È stato generato da un software di Intelligenza Artificiale generativa.
Tutte le informazioni sanitarie che stai per leggere sono state scritte da informatori sanitari professionisti, e revisionate da Medici regolarmente abilitati alla professione.
- Ma prima di tutto: un Medico Veterinario può fare promozione alla propria attività?
- Cos’è la promozione attrattiva e suggestiva, e perché è vietata per i Medici Veterinari?
- L’informativa sanitaria: la promozione deontologica e legale per i Medici Veterinari
- La Medicina Veterinaria: un mercato iper-competitivo e fortemente inflazionato
- Cosa può fare il digital marketing per il tuo studio veterinario?
- Il triangolo digitale dei media: come usarlo nella promozione della Medicina Veterinaria
- I media che paghi: Paid Media
- I media che possiedi: Owned Media
- I media che ti guadagni: Earned Media
- Tanti nuovi pazienti in modo etico, deontologico e legale
- FAQ (domande frequenti)
- Storie di professionisti della Medicina, che abbiamo aiutato
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In un mercato perennemente inflazionato come quello italiano della veterinaria, è spesso estremamente difficile riuscire ad emergere.
E questo, anche in presenza di una grande personalità, un’ottima preparazione medica e un’attenzione di alto livello verso il paziente.
Semplicemente, in Italia ci sono moltissimi Medici Veterinari.
In qualche località, anche troppi.
E questo, genera una costante inflazione dell’offerta.
Per riuscire ad ottenere buoni risultati professionali, quindi, devi ricorrere agli strumenti del marketing digitale.
Scopri quali sono, e cosa possono fare per la tua attività leggendo questa pagina.


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Ma prima di tutto: un Medico Veterinario può fare promozione alla propria attività?

Certo che può.
In Italia, per gli effetti della Legge 248/2006 (‘Legge Bersani’) ogni professionista od azienda può, senza richiedere più permessi a nessuno, usufruire degli strumenti della promozione e della pubblicità per far conoscere il proprio business.
La Legge Bersani è stato uno storico cambiamento nell’ordinamento italiano, specie per tutte quelle professioni, come appunto la Medicina Veterinaria, che fino al 2006 erano rimaste sostanzialmente bloccate, ancora ferme a vecchi obblighi e divieti in netto contrasto con la Direttiva 2006/123/CE.
Allo stato attuale dei fatti, ad ogni Medico Veterinario è consentito promuovere in libertà la propria professione, rispettando però i limiti legislativi della Legge 30/12/2018, n. 145 (divieto di promozione attrattiva e suggestiva) e quelli deontologici contenuti nel Codice di Deontologia Medica redatto dalla Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.
Cos’è la promozione attrattiva e suggestiva, e perché è vietata per i Medici Veterinari?

Nel marketing, ovverosia nel complesso sistema di strategie atte a migliorare le performance dei produttori di beni e servizi, la promozione è una delle quattro ‘leve’ principali, con cui è possibile influenzare l’andamento delle vendite dei prodotti.
Il suo scopo è veicolare un messaggio informativo dal committente ad un pubblico ben definito (chiamato target), attraverso un canale di distribuzione (media).
La promozione è considerata una leva fondamentale della mercatologia poiché, senza di essa, l’incontro tra domanda ed offerta non potrebbe sussistere: qualsiasi consumatore, difatti, compera solo i prodotti di cui è venuto a conoscenza (anche causale).
Anche il famoso ‘passaparola’, ossia il suggerimento d’acquisto dato da un consumatore ad un altro, è una forma di promozione, antica quanto tuttora valida.
Importante è sottolineare che, al contrario di quello che la gente comunemente crede, lo scopo primario della promozione non è la vendita di un prodotto, bensì solo la divulgazione di informazioni mirate su di esso nel mercato.
La promozione con caratteristiche attrattive e suggestive è invece uno dei tanti sotto-settori della promozione.
Il suo scopo, come il nome lascia facilmente intuire, mira alla commercializzazione diretta del prodotto, che diventa oggetto di una specifica campagna promozionale.
In tal senso, l’aumento delle vendite e del fatturato per l’azienda o il professionista committente è da considerarsi obiettivo prioritario.
Per far recepire correttamente il messaggio informativo e farlo rimanere ben impresso nel target, la promozione commerciale fa spesso uso di stereotipi, richiami (claim) particolarmente gridati, visual (materiale visivo) d’impatto e, principalmente, un martellamento costante sul prezzo finale d’acquisto, rimarcato nella sua convenienza.
Ciò è mirato a far scattare l’impulso dell’acquisto presso il consumatore, meglio se di getto e non particolarmente troppo ragionato.
In ambito di Medicina Veterinaria, un buon esempio di promozione solo con caratteristiche attrattive e suggestive potrebbe essere un banner promozionale su Facebook che recita:
“Offerta del mese! Vaccina il tuo cucciolo per soli € 30,00! Affrettati, l’offerta è limitata ai primi 50 visitatori! Risparmia e metti al sicuro il tuo cucciolo!”
Come si può ben vedere, il messaggio è improntato esclusivamente sulla convenienza economica: il prezzo è il perno centrale, e il risparmio per il cliente è la leva che dovrebbe far scattare l’impulso all’acquisto.
Per gli effetti della Legge n. 145/2018 e successive modifiche, in Italia questo genere di promozione è vietato.
In Italia, il numero di animali domestici come i cani è quasi doppio rispetto a quello dei bambini sotto i 15 anni.
Difatti, la popolazione dei canidi stimata è di circa 13 milioni di esemplari, mentre i bambini ed i ragazzi sotto i 15 anni sono circa 7,7 milioni.
Questi numeri indicano che, in sostanza, c'è un cane ogni quattro persone, almeno degli esemplari regolarmente registrati.
È un numero impressionante che, sommato a quello dei gatti, altri 12 milioni, fa subito capire l'enorme potenziale business della Medicina Veterinaria.
Non per nulla, in circa un ventennio, la popolazione dei Medici Veterinari regolarmente registrati al loro Ordine provinciale di appartenenza ha registrato un incremento di oltre il 23%, passando dal 2000 al 2018 da 27.000 iscritti a oltre 33.000.
Un balzo in avanti considerevole, come del resto è aumentata considerevolmente anche l'importanza e la cura che le famiglie, ormai composte in larga misura al massimo da due persone, hanno via via riservato ai loro animali domestici.
L’informativa sanitaria: la promozione deontologica e legale per i Medici Veterinari

L’informativa promozionale è quella parte della promozione che ha come scopo principale non la vendita diretta, ma la conoscenza in sé del prodotto o dell’azienda/professionista che commissiona una campagna.
Si tratta dell’essenza stessa della promozione, che permette la sussistenza del mercato.
In ambito Medico, l’informativa promozionale prende il nome di informativa sanitaria.
L’informativa sanitaria si contraddistingue dalle altre informative per delle caratteristiche due caratteristiche uniche: è rivolta ad intercettare una richiesta del mercato (caratteristica di inbound) ed è, nella maggior parte dei casi, asimmetrica.
L’Inbound Marketing è una delle due macro-aree in cui è convenzionalmente suddiviso tutto il marketing.
Si basa sul presupposto che il consumatore finale, nel caso del marketing sanitario il paziente, sia la parte attiva della strategia promozionale.
È difatti il consumatore che, spinto da un bisogno, si attiva per cercare di colmare lo stesso con un bene o un servizio.
Sempre in ambito Medico, è il paziente che, con i sintomi di una patologia, si attiva per cercare il professionista Medico specialista in grado di aiutarlo.
In ambito veterinario, è il proprietario del paziente ad attivarsi quando il suo animale soffre di una patologia o comunque ha bisogno d'aiuto Medico.
Lo scopo dell’Inbound Marketing è quello di intercettare dunque tale bisogno, facendosi trovare dal target specifico oggetto della strategia promozionale.
L’informativa sanitaria per la Medicina Veterinaria si basa, nella quasi totalità, esattamente su questa strategia: deve fornire risposte chiare, esaustive e rapide ai proprietari dei pazienti in cerca di aiuto.
È quindi estremamente importante che l’informativa sia progettata e costruita sulle richieste dei padroni degli amici animali, cercando di soddisfare sia la parte prettamente medica che anche la percezione di qualità dei proprietari degli animali.
Un compito non facile, anche perché esiste il già citato problema dell’asimmetria.
Cos’è l’asimmetria, nel marketing sanitario?
Semplice: è la distribuzione di un messaggio complesso, in cui chi lo invia può capirlo spesso molto meglio di chi lo riceve.
Cosa che accade in tutta la Medicina, non solo in veterinaria: le informazioni sanitarie complesse devono essere quindi filtrate e rese comprensibili per i proprietari dei pazienti, pena la mancata memorizzazione del messaggio.
Sempre rimanendo in tema veterinario, un esempio di informativa sanitaria legittima e legale potrebbe essere un annuncio su Google Ads che recita:
“Medico Veterinario Dott.ssa Luisa Rossi | Cura di cuccioli ed adulti | Vaccini e terapie per il tuo cane e gatto anche a domicilio | A Roma, 24h24 | Esperienza e professionalità, da oltre vent’anni”
Questo tipo di messaggio è deontologico, nonché pienamente rispettoso delle direttive della Legge n. 145/2018.
In aggiunta, cosa molto importante, è facile da capire e da comprendere, anche per chi non ha nozionismi di Medicina Veterinaria.
Nel marketing, si definisce 'oceano rosso' un mercato, o per meglio specificare un segmento dello stesso, in cui la concorrenza è ormai molto alta, e i prodotti offerti hanno dunque raggiunto piena maturità e saturazione.
Secondo il modello delle cinque forze descritte dall'economista Michael Porter, tendenzialmente più un mercato ha facilità di accesso agli operatori, e quindi è meno regolamentato con paletti (non necessariamente legali, ma anche finanziari od economici), e più la redditività del business si riduce, poiché possono entrare nel settore più concorrenti che, di rimando, possono proporre prodotti sostitutivi.
Il mercato della Medicina Veterinaria, con l'alto aumento di animali domestici avvenuto negli ultimi anni, ha subito sequenzialmente un'inflazione di operatori, che anche l'accesso programmato ai corsi di Medicina Veterinaria non è riuscito a contenere.
Competere in un mercato 'oceano rosso' non è impossibile, ma richiede solitamente molte più risorse e molto più impegno rispetto ad un mercato invece definito 'oceano blu', cioè ancora poco esplorato dai possibili concorrenti.
La Medicina Veterinaria: un mercato iper-competitivo e fortemente inflazionato

La Medicina Veterinaria, in Italia, vive da anni un periodo di grande cambiamento e di conseguente difficoltà.
Dopo i fasti degli anni ’80 e, parzialmente, degli anni ’90, dove la spesa media per le cure degli animali casalinghi era due o tre volte quella attuale, si è assistito ad un lento declino, complice anche conseguenti periodi di profonde crisi economiche.
Attualmente, ci sono circa 33.000 Medici Veterinari in Italia, quasi tutti concentrati nelle province dei grandi centri urbani.
I Medici di sesso femminile sono oltre il 53%, ed il loro costante aumento, specie negli ultimi 20 anni, ha contribuito a rendere il settore molto competitivo e anche molto inflazionato.
L’inflazione in sé non sarebbe un problema se, al contempo, la domanda fosse però in aumento: così non è, anche per via di una struttura di mercato quasi esclusivamente privata, e degli spesso alti costi di accesso alle cure.
Se a ciò si aggiunge la bassa (o quasi nulla, in certi casi) predisposizione delle singole strutture veterinarie ad organizzarsi ed aggregarsi, si può capire come il mercato sia da anni in costante crisi.
Ciò porta le oltre 7.500 strutture veterinarie del paese, quasi tutte ambulatori, ad avere mediamente ricavi molto più bassi dei loro colleghi Odontoiatri e Medici, anche a fronte di più ore lavorate.
Del resto, ciò è normale in un mercato abbastanza rigido e dalla forte e costante offerta.
In queste situazioni, è particolarmente difficile, specie per i giovani Medici under 40, riuscire ad emergere e cominciare a guadagnare il giusto corrispettivo economico.
Ecco perché è importante puntare sulla professionalità e sull’autorevolezza online: l’unico mercato in perenne ascesa sin dagli anni ’90, in cui i migliori professionisti veterinari hanno già investito, da tempo, risorse e sforzi.
Cosa può fare il digital marketing per il tuo studio veterinario?

Nel variegato mondo del marketing, si definisce ‘digital marketing’ tutto quel settore che si occupa esclusivamente della mercatologia diffusa attraverso i media denominati ‘Below-the-Line’, ossia quelli non considerati canonici.
I media Below-the-Line sono praticamente tutti i servizi principali dell’Internet, sia storici (World Wide Web, email, ecc.) che ecosistemi relativamente recenti (reti sociali, messaggistica istantanea, ecc.).
Attualmente, il settore del marketing digitale copre per circa l’80% di tutti gli investimenti del marketing a livello mondiale, e nella sola Italia tutto il mercato vale circa il 3,7% del PIL, con incrementi annuali miliardari.
Senza il digital marketing, gran parte del mercato moderno semplicemente non potrebbe esistere: i potenziali consumatori, che ogni giorno si connettono alla Rete attraverso i loro tablet, smartphone e laptop, non potrebbero conoscere i fornitori di beni e servizi, e nondimeno potrebbero soddisfare i loro bisogni.
Questo è valido per qualsiasi tipo di prodotto: da quelli di largo consumo, come l’elettronica e l’informatica, a quelli iper-specialistici, come per l’appunto la Medicina e la sanità in generale.
Applicato alla Medicina Veterinaria, il digital marketing ben progettato e realizzato può fare davvero tanto, al punto da cambiare totalmente le sorti di uno studio veterinario.
Grazie al digital marketing puoi infatti:
- Aumentare la tua visibilità ovunque, sia nella ricerca organica di Google che nei social network;
- Divulgare preziose informazioni sanitarie per aiutare i proprietari dei tuoi pazienti, per educarli alla giusta e sana gestione del loro animale e per trovare prontamente aiuto in caso di problemi;
- Aumentare la tua autorevolezza online, e l’immagine del tuo studio, col tuo brand personalizzato, che diventerà il tuo valore aggiunto nel mercato;
- Aumentare il numero dei tuoi pazienti;
- Fornire un follow-up diretto ed immediato ai proprietari dei tuoi pazienti, assieme ad una comunicazione bidirezionale altrettanto efficace ed immediata
Tutti questi benefici possono essere possibili ad una sola condizione, però: che vi sia una strategia pianificata da professionisti del marketing digitale sanitario, e che in tale strategia sia compreso il famoso ‘triangolo digitale’.
Cos’è il triangolo digitale?
Continua a leggere e lo scoprirai.
Spesso, il marketing è visto come una specie di extrema ratio, cioè di un'azione obbligata che l'azienda ha bisogno di eseguire solo quando le cose vanno già male, e c'è una crisi palesata nell'attività.
Questa cultura del 'agisco solo quando ho bisogno' è tipica italiana, e purtroppo è obsoleta e senza molto senso a livello economico: il marketing è parte integrante del business stesso, e deve essere pianificato e programmato, in maniera più o meno flessibile, in ogni periodo dell'attività, anche (anzi, soprattutto) quando le cose 'vanno bene'.
Questo perché il marketing, come del resto molti settori di qualsiasi attività, necessita di fondi, che possono anche essere sostenuti, e che vanno dunque ottenuti dai ricavi aziendali in periodi di abbondanza, e non in periodi di recessione.
Molti Medici Veterinari ignorano questa regola base della mercatologia, e si attivano per cercare aiuto per la loro impresa professionale solo quando c'è una crisi ormai chiara, pensando che il marketing sia una specie di 'panacea' risolutiva.
La strategia di business è un'azione che va sempre eseguita ex-ante, e non una disperata azione ex-post!
Il triangolo digitale dei media: come usarlo nella promozione della Medicina Veterinaria
Tutti i media del triangolo formano la totalità dei media sui quali è possibile intervenire per influenzare la scelta di preferenza del target
Tutto il digital marketing è composto, in sostanza, da tre canali distributivi ben specifici, che assumono il ruolo di veri e propri media, per mezzo di cui è possibile divulgare ogni strategia comunicativa.
Tali media sono:
- Paid Media;
- Owned Media;
- Earned Media
Tutti e tre questi media, compongono il cosiddetto ‘triangolo digitale’, che a sua volta determina il successo di una strategia di marketing online.
Il triangolo digitale assomiglia, per avere un paragone con qualcosa di familiare, un po’ al famoso ‘triangolo dell’esposizione’ della fotografia, ben noto ai fotografi sia amatori che professionisti.
Come per ottenere una buona foto ben esposta c’è bisogno di regolare nella giusta misura tempo di esposizione, diaframma e sensibilità della pellicola/sensore, così per ottenere buoni risultati di una strategia di marketing digitale c’è bisogno di equilibrare nella giusta misura Paid Media, Owned Media e Earned Media.
Solo l’uso bilanciato di questi tre media può aiutarti ad aumentare il numero dei tuoi pazienti e a aumentare la tua autorevolezza e visibilità online.
Quando invece il triangolo non è bilanciato, e ciò capita sovente in gestioni fai da te oppure progettate male ed eseguite peggio, si ottengono gli effetti opposti: il tuo studio veterinario sarà ben poco visibile, la tua immagine professionale non crescerà e con essa non cresceranno neppure i tuoi nuovi pazienti.
Questo è un qualcosa che succede molto più frequentemente di quello che credi, specie con Medici Veterinari che, per risparmiare i costi dei professionisti del marketing digitale, decidono di iniziare in autonomia le loro campagne, senza avere nessun tipo di istruzione o esperienza in materia.
Quasi sempre, tali decisioni comportano solo un (grande, a volte) esborso di denaro, senza peraltro raggiungere alcun tipo di risultato.
La Medicina Veterinaria, come del resto la Medicina umana, è un mare molto grande, che a sua volta contiene molti settori, spesso differenti tra di loro.
In economia, si definisce ASA (Area Strategica d'Affari) uno specifico segmento del settore di mercato in cui una data azienda decide di proporre i propri prodotti.
Ad esempio, nella Medicina Veterinaria, possono esserci ASA diverse, che riguardano business differenti: si va dalla Chirurgia per i cavalli alla cura dei piccoli animali domestici, passando per il trattamento degli animali esotici o iper-specializzazioni come l'Ecografia, la Cardiologia, la Neurologia, ecc. non dissimilmente dalle ASA della Medicina umana.
Ovviamente, più un'ASA avrà potenziali entranti, a sua volta attirati dal numero potenziale dei consumatori, più diventerà inflazionata, e dunque i ricavi medi si abbasseranno, seguendo lo schema ormai noto delle cinque forze di Porter.
Con l'altissimo numero presente di animali domestici come cani e gatti, di certo l'ASA veterinaria della cura e l'assistenza ai piccoli animali domestici è tra le più inflazionate, in cui la concorrenza tra Medici è, giocoforza, spesso spietata.
I media che paghi: Paid Media

Come il nome lascia intuire, i Paid Media sono tutti quei media il cui possesso, per un periodo di tempo più o meno limitato, è relativo al pagamento di un corrispettivo economico dato ad un editore.
Nel mondo digitale, gli editori che, assieme, raggiungono quasi l’80% del mercato intero sono Google e Facebook, con l’azienda di Mountain View a gestire, da sola, circa il 70% di tutto lo share market.
Anche Amazon, il più grande negozio online del mondo, permette ai suoi iscritti venditori di comperare spazi pubblicitari, e si stima che tale mercato abbia uno share market di circa il 12%.
Quasi universalmente, il prezzo degli annunci sui canali dei Paid Media è deciso per mezzo del bidding, ovvero delle micro-aste eseguite sul momento, in cui l’inserzionista che offre di più rispetto ai suoi concorrenti, ‘vince’ lo spazio di pubblicazione.
Il sistema del bidding è totalmente automatizzato, ed è deciso da complessi algoritmi che, in pochi microsecondi, iniziano e concludono le aste.
Quanti microsecondi occorrono? Davvero pochi: solitamente, i sistemi di bidding riescono ad iniziare e concludere l’asta nel tempo in cui l’utente preme l’invio del pulsante di ricerca o carica una data pagina web!
Il sistema di bidding si rende necessario in quanto sia su Google che su qualsiasi altra piattaforma di pubblicazione digitale, lo spazio per gli inserzionisti è limitato, e quindi diviene un comune bene, dal valore deciso dal mercato (le aste, appunto).
Tramite i Paid Media possono essere promossi una grande tipologia di annunci, per ogni esigenza di comunicazione: annunci testuali, annunci video, annunci fotografici, ecc.
Sulla ricerca di Google gli annunci a pagamento testuali possono essere riconosciuti poiché, oltre che in posizione privilegiata (solitamente in alto o in fondo alla SERP di ricerca) sono preceduti dalla scritta Annuncio.
In generale, qualsiasi annuncio che richiede un pagamento per essere pubblicato, anche un semplice banner su un sito di un quotidiano, rientra nella tipologia dei Paid Media.
I Paid Media sono necessari in qualsiasi tipo di strategia digitale, anche quella a budget più contenuto.
Questo perché l’iper-saturazione di pressoché qualsiasi genere di settore di mercato online ha creato un’eguale iper-inflazione d’offerta, con un numero esagerato di pagine HTML che competono tutte per la stessa posizione di visibilità ma che, ovviamente, solo poche riusciranno a guadagnare.
Le pagine che non vengono indicizzate nelle prime posizioni di Google o degli altri motori di ricerca sono essenzialmente invisibili, a meno che non vengano promosse tramite i Paid Media.
Il mondo della Medicina Veterinaria, come tutto quello della sanità in generale, obbliga il professionista veterinario a progettare ed attuare una precisa e costante strategia sui Paid Media, possibilmente localizzata entro il limite dell’area di attività (provincia, città o regione).
I media che possiedi: Owned Media

Gli Owned Media sono tutti i media che possiedi, di qualsiasi tipologia essi siano.
Si tratta di canali tuoi personali, di tua proprietà o comunque di tuo possesso, che puoi gestire in libertà più o meno totale.
Ad esempio, fanno parte degli Owned Media un sito web di proprietà, una mailing list con l’elenco dei lead, una pagina, un gruppo o un account su un social network come Facebook o Instagram, oppure anche un canale su YouTube.
Insomma, tutti i media che puoi gestire te personalmente, e su cui puoi caricare contenuti in libertà totale (come sul tuo sito) o comunque con ampia scelta d’argomenti e una SLA (Software License Agreement) abbastanza flessibile.
Gli Owned Media ricoprono un ruolo cardine nel triangolo digitale, e sono equiparabili alla ‘base’ su cui sono poggiati gli altri tre lati: mentre una strategia senza Paid Media e Earned Media potrebbe essere possibile (ma mai consigliabile), senza contenuti su media di proprietà è impossibile costruire alcunché.
Per un semplice motivo: non ci sarebbe, fisicamente, materiale da far conoscere.
Ecco perché gli Owned Media sono, solitamente, il punto di partenza per sviluppare qualsiasi tipo di campagna digitale.
A loro devono sempre essere date adeguate risorse e adeguato budget, e il loro miglioramento costante è una prerogativa imprescindibile di qualsiasi strategia a lungo termine.
L’Owned Media più utilizzato dalle aziende, di qualsiasi livello o grandezza, è statisticamente la mailing list: circa il 90% delle aziende o dei professionisti ne ha una, e molto budget è costantemente dedicato al suo ampliamento, secondo il vecchio adagio del marketing che recita: “Money is on the list” (“il denaro è sulla lista”).
Subito dopo la mailing list, vengono le pagine HTML di un sito web di proprietà, con particolare riguardo alle pagine ‘speciali’, che servono principalmente per permettere l’interazione diretta dell’utente con l’azienda (le landing page).
Seguono via via tutti gli altri settori degli Owned Media: dalle pagine e i gruppi Facebook sino ai canali tematici su YouTube od altri aggregatori video e foto (tra cui Instagram).
Nella Medicina Veterinaria, è di particolare importanza la progettazione e la costruzione di pagine web proprietarie contenenti, oltre le informazioni essenziali del Medico Veterinario professionista, anche le info sanitarie su patologie, terapie, cure e analisi per gli animali che il Medico Veterinario tratta.
Se ben progettate con una solida base scientifica, facilmente comprensibile ai proprietari dei pazienti, tali pagine sono un volano eccezionale per l’attività del Medico Veterinario, e permettono d’iniziare un’eccellente strategia di Lead Generation.
I media che ti guadagni: Earned Media

Hai presente quando su Facebook ti taggano in uno di quei tanti post che parlano di fatti, notizie, cronache, a volte magari non propriamente attendibili?
La gente si fa usualmente ben poche domande, e condivide compulsivamente senza verificare la fonte, spesso e volentieri.
Ma gli articoli, comunque, girano. E girano veloci.
Prendiamo ora qualche link a qualche prodotto che i tuoi amici condividono dal loro account di Instagram: magari proprio quel paio
di scarpe di cui non conoscevi l’esistenza, ma che stai scoprendo che ti piacciono.
Oppure, perché no, una nuova canzone che ancora non hai ascoltato alla radio, e che di arriva come link da Spotify o YouTube.
Di esempi se ne potrebbero fare a migliaia, ma il succo non cambia: ricevi messaggi informativi da media che tu non possiedi, i tuoi amici non possiedono, non si sa esattamente da chi sono posseduti, ma… Girano comunque.
E arrivano a te, come a noi tutti.
E questo è un media di comunicazione, anche molto potente, poiché richiama in maniera semplice e diretta il passaparola.
Questo media, anzi questi media perché ce ne sono un’infinità, si chiamano in gergo tecnico Earned Media, ossia media ‘guadagnati’.
Dei media che gli autori originali non hanno pagato (non sono Paid Media), non hanno ottimizzato per divenire tra i primi posti su Google (Owned Media) eppure… Fanno visite, e tante.
Si sono quindi ‘guadagnati’ la visibilità, per mezzo di titoli sensazionalistici, o comunque ben progettati, per la rapidità del messaggio e, spesso, l’effetto ‘wow’.
A volte, anche per l’effetto di indignazione o riprovazione.
Quando la promozione è ben fatta, gli Earned Media invece portano click e visite grazie alla bontà e all’interesse del loro contenuto.
Gli Earned Media non sono semplicemente un riflesso degli Owned Media, ma sono dei media specificatamente progettati per essere il più possibile condivisi ovunque nella Rete, specie nella veloce comunicazione dei social network.
Devono avere alcune caratteristiche peculiari:
- Devono essere facilmente comprensibili;
- Devono essere semplici e diretti;
- Devono suscitare una forte emozione (non necessariamente di piacere);
- Devono essere facilmente condivisibili
La maggior parte della comunicazione sui social newtork è dipesa dagli Earned Media, che rivestono un ruolo cardine nel Social Media Marketing, ovverosia quel settore ultra-specialistico del marketing che si occupa della mercatologia esclusivamente sui social network.
La loro facilità di condivisione e la loro rapidità di espansione sulla rete generano svariati fenomeni sociologici, a volte anche complessi, che stanno influenzando tutta la società umana dalla fine degli anni 2000 (non sempre in bene, va detto).
Per il tuo studio veterinario, una costante e corretta comunicazione sfruttando l’effetto degli Earned Media è considerata prioritaria nel Social Media Marketing.
I proprietari degli animali da compagnia tendono naturalmente ad aggregarsi tra di loro, anche online, formando gruppi, pagine e anche canali privati dove scambiano costantemente informazioni, specie quelle provenienti dagli Earned Media.
Essere protagonisti in questo settore, quindi, con contenuti appositamente studiati per essere veloci ma utili, di facile comprensione ma autorevoli, equivale ad ottenere grande visibilità, aumentando di molto il numero dei nuovi pazienti.
Uno degli errori più comuni che può commettere un Medico Veterinario che cerca di ottenere visibilità per la sua attività è quello di affidarsi ad agenzie generaliste, che trattano la Medicina Veterinaria come qualsiasi altro settore del commercio.
In realtà, la Medicina Veterinaria è, assieme a quella umana, parte del più ampio concetto di "One world, one health", e le due branche mediche devono obbligatoriamente cooperare assieme, poiché la salute animale è direttamente collegata alla salute umana.
Non è un fatto ormai disconosciuto che le peggiori pandemie della storia sono infatti zoonosi, cioè epidemie di origine animale, trasmesse poi all'uomo (per l'ovvia somiglianza biologica comune a tutti gli animali).
Assicurarsi il benessere degli animali è dunque preservare il benessere umano, e viceversa.
Ecco perché il marketing sanitario veterinario dovrebbe comunque essere svolto dai professionisti preparati che sanno affrontare scientificamente argomenti medici complessi, anche di origine veterinaria, poiché la comunicazione autorevole e precisa verso i proprietari dei pazienti animali è un obbligo non solo deontologico, ma un imperativo pratico, se si vuole ottenere risultati per l'attività del Medico Veterinario.


Usa Facebook per aumentare il numero dei tuoi pazienti
Specialmente Facebook, con i suoi impressionati numeri d'iscritti, è sicuramente la rete sociale a cui dovresti prestare particolare attenzione.
Anche a livello comunicativo.
Tanti nuovi pazienti in modo etico, deontologico e legale

La grande disponibilità di Medici Veterinari in tutto il territorio nazionale e il costo delle cure mediche per gli animali sono elementi di fondamentale importanza per il mercato, poiché regolano da una parte la disponibilità dell'offerta, e dall'altra i numeri della domanda.
In Italia, la grandissima concorrenza tra i Medici Veterinari rende molto complicato l'emergere (specie per i giovani Medici Veterinari under 40), mentre l'alto costo delle cure e delle terapie, spesso, scoraggia i proprietari dei pazienti a far curare i loro amici animali.
In questa situazione, che sovente colpisce proprio le fasce più giovani dei Medici Veterinari, il ricorso alle strategie del marketing digitale non è un'opzione, ma un obbligo.
Solo strategie di marketing digitale ben progettate e costanti nel tempo possono permetterti di far conoscere ad un ampio pubblico la tua offerta veterinaria, ad un costo accessibile e sostenibile.
Noi siamo specializzati nel marketing sanitario per Medici e Medici Veterinari, e lo facciamo da oltre 15 anni.
Una grande esperienza non solo nella gestione del social network, ma anche di ideazione e realizzazione di complesse campagne digital, in grado di aumentare enormemente il numero dei tuoi pazienti.
Il tutto in maniera etica, deontologica e legale.
Per noi, il rispetto dei tuoi pazienti e del Codice di Deontologia Medica è fondamentale: tutte le nostre strategie di marketing sono pensate per essere perfettamente compatibili con i dettami della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.
Chiama ora il 333.29.22.308 per prenotare il tuo primo videoconsulto totalmente gratuito: saremo lieti di ascoltare i tuoi bisogni, e proporti tutte le nostre soluzioni.
FAQ (domande frequenti)
Questa normativa ha segnato uno storico cambiamento nell'ordinamento italiano, allineandosi alla Direttiva Europea 2006/123/CE.
Tuttavia, la promozione per i Medici Veterinari deve rispettare i limiti della Legge 145/2018 e gli obblighi deontologici del Codice di Deontologia della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.
È vietata in ambito veterinario per gli effetti della Legge 145/2018, perché può indurre i proprietari degli animali a ricorrere impropriamente ai trattamenti sanitari.
Un esempio vietato sarebbe: "Vaccina il tuo cucciolo per soli 30€! Affrettati, offerta limitata!"
Si basa sull'Inbound Marketing, intercettando il bisogno del paziente quando cerca attivamente aiuto medico per il proprio animale.
Deve essere chiara, comprensibile e deontologicamente corretta, fornendo informazioni utili senza spingere impropriamente all'acquisto.
Questo genera un'iper-saturazione dell'offerta, aggravata dalla bassa predisposizione all'aggregazione tra colleghi e dai costi elevati delle cure che limitano la domanda.
La competizione è particolarmente difficile per i giovani professionisti under 40, che faticano ad emergere in un mercato saturo e inflazionato.
Permette di divulgare preziose informazioni sanitarie per educare i proprietari degli animali, aumentare l'autorevolezza professionale e costruire un brand riconoscibile.
Soprattutto, consente di aumentare il numero dei pazienti e di mantenere una comunicazione bidirezionale diretta ed efficace con i proprietari degli animali.
L'equilibrio tra questi tre elementi è fondamentale per il successo di qualsiasi strategia di marketing digitale.
Come nel triangolo dell'esposizione fotografica, tutti e tre gli elementi devono essere bilanciati per ottenere risultati efficaci.
Sono necessari perché l'iper-saturazione del mercato online rende impossibile emergere con la sola visibilità organica.
Per uno studio veterinario, una strategia costante sui Paid Media localizzata geograficamente è indispensabile per raggiungere potenziali pazienti nella propria area di attività.
Rappresentano la base del triangolo digitale, perché senza contenuti propri non esisterebbe materiale da promuovere.
Per i veterinari, è fondamentale creare pagine web con informazioni su patologie, terapie e cure, comprensibili ai proprietari degli animali e scientificamente accurate.
Devono essere facilmente comprensibili, semplici, capaci di suscitare emozioni forti e facilmente condivisibili.
Nel settore veterinario sono particolarmente efficaci perché i proprietari di animali tendono naturalmente ad aggregarsi online e a scambiarsi informazioni all'interno di gruppi e community.
Gestire autonomamente le campagne senza formazione adeguata porta quasi sempre a grandi esborsi economici senza alcun risultato tangibile.
Solo specialisti del marketing veterinario possono garantire strategie efficaci, etiche, deontologicamente corrette e in grado di aumentare realmente il numero dei pazienti.
Il dott. Giorgio Fiorini è il fondatore di Promozione Medica, l'agenzia pubblicitaria con sede a Milano che si occupa esclusivamente del marketing sanitario per Medici Chirurghi ed Odontoiatri.
Diplomato Accademico in Arti Visive presso l'Accademia di Belle Arti di Roma (comparto dell'Alta Formazione Artistica e Musicale, tra le eccellenze europee e tra le istituzioni accademiche più antiche in Italia e nel mondo), si è perfezionato in Marketing Sanitario già dal 2006, anno in cui anche in Italia è stata permessa la comunicazione sanitaria.
Ha da sempre avuto grande passione per la comunicazione, l'arte e la scienza, (due facce della stessa, identica medaglia) in particolar modo per la Medicina e l'informazione automatica.
In Promozione Medica, è l'esperto di Search Engine Optimization, Persuasive Copywriting, Lead Generation, funneling e Search Engine Advertising.
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Formazione Accademica Continua, per un Lifelong Learning di qualità

Qui a Promozione Medica i titoli contano, ma non per un vezzo fine a sé stesso: perché li consideriamo importanti, parte del nostro continuo percorso di crescita, segno tangibile che c'impegnamo sempre per migliorarci, con la formazione accademica d'eccellenza.
Crediamo molto nel concetto di Lifelong Learning, e pensiamo che la continua formazione di livello terziario sia imprescindibile, specie in un settore, come quello della comunicazione sanitaria, spesso popolato da attori che non possono dimostrare nessun percorso accademico serio di formazione e ricerca.
Ecco perché il dott. Giorgio Fiorini, con tutti i suoi collaboratori, proprio nel concetto di 'formazione continua', impone (e si impone) il costante aggiornamento accademico, con un titolo specialistico conseguito ogni tre anni, proclamato solo da Università e istituti AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) regolarmente riconosciuti dal MUR.
I Diplomi di Master, sia di I che di II livello, interenti ovviamente alla comunicazione, al marketing, al management e alla sanità (i settori in cui opera Promozione Medica), conseguiti dopo il giusto percorso di studi, sono una dimostrazione importante per i nostri clienti: significa che vogliamo sempre migliorarci, per distribuire informativa sanitaria di alto livello, riconosciuta a livello internazionale.
Una garanzia di qualità, di serietà, di impegno che possiamo dimostrare sempre, a garanzia del nostro operato.
Ci aggiorniamo sempre, per darti il miglior servizio possibile
Le Certificazioni Google ti assicurano che siamo costantemente formati, anno dopo anno, e che ci teniamo sempre aggiornati sui servizi che ti offriamo.
Storie di grandi professionisti della Medicina, che abbiamo costruito assieme
Anche in un mercato ormai molto inflazionato, dove tutti sono in perenne competizione per prendersi l'ultimo cliente, noi abbiamo una nostra etica professionale ben precisa: lavoriamo solo con i migliori.
Perché la Medicità e la sanità sono parti di scienza che dovrebbero essere trattate solo dai migliori.
Siamo quindi orgogliosi di curare e gestire l'immagine professionale di Medici di indiscussa professionalità e competenza, che abbiamo avuto il piacere di guidare verso la necessaria transizione al digitale, o per cui abbiamo svolto tutte le pratiche del Marketing Sanitario utili a migliorare la loro presenza sul mercato, la loro produzione sanitaria e, in generale, a migliorare l'apporto alla loro pazientela.
Perché il nostro fine ultimo è proprio questo: aiutare la Medicina ad aiutare i pazienti, passando proprio per il supporto totale ai Medici, agli studi medici, agli studi odontoiatrici e ai poliambulatori.
Qui c'è un portfolio dei casi più rappresentativi, che abbiamo trattato e risolto con particolare soddisfazione.
Quindi ricorda che...
- Per gli effetti della Legge 248/2006 ('Decreto Bersani') ogni azienda o professionista (anche Medico Chirurgo, Odontoiatra o Medico Veterinario) può liberamente far conoscere la propria attività al mercato;
- Il Decreto Bersani colma una lacuna italiana nel recepimento della direttiva europea 2006/123/CE, che obbliga tutti gli stati membri a garantire un eguale accesso alla promozione per tutte le attività e i professionisti;
- Per gli effetti della Legge 145/2018, agli operatori sanitari è impedito l'accesso alla promozione di tipo attrattivo e suggestivo, ma sono permessi gli altri tipi di promozione;
- Puoi anche far conoscere commercialmente la tua attività, ma non devi invogliare i proprietari dei tuoi pazienti al ricorso improprio ai trattamenti sanitari;
- Come Medico Veterinario, hai l'obbligo di rispettare gli articoli contenuti nel Codice di Deontologia Medica;
- Il mercato della Medicina Veterinaria in Italia è saturo ed inflazionato, e quasi totalmente privatizzato;
- L'Italia ha circa 33.000 Medici Veterinari e oltre 7.500 strutture veterinarie, molte delle quali non disposte ad aggregarsi;
- Senza un piano ben strutturato di Digital Marketing, il tuo studio veterinario ha poche o nulle chance di sopravvivere nel mercato iper-inflazionato;
- Devi investire risorse (soldi e tempo) alla cura del mercato digitale, se vuoi competere ad armi pari con i tuoi colleghi;
- Qualsiasi sia la tua strategia di marketing digitale per il tuo studio veterinario, devi ripartire il tuo budget su tutti e tre i media del 'triangolo digitale';
- Avrai sempre risultati scarsi, o inesistenti, se deciderai di provvedere personalmente al digital marketing, non affidandoti all'aiuto dei professionisti del marketing sanitario;
- Il problema dell'iper-saturazione del mercato veterinario è particolarmente sentito per i Medici Veterinari giovani, sotto i 40 anni
Portiamo numeri, non chiacchiere
Risultati che parlano da soli, e che possiamo dimostrarti in qualsiasi momento
Articoli generati da un'AI? No, grazie
Tutti gli articoli sanitari presenti in questo sito sono stati scritti da professionisti umani, Medici o informatori sanitari.
Le informazioni sono date secondo i principi di scienza e coscienza, con fonti certe, verificate ed attendibili, senza ausilio di algoritmi generativi.
Nessun articolo è stato scritto, anche parzialmente, da un'intelligenza artificiale generativa.
E c'è di più: non utilizziamo e non utilizzeremo mai nessuna AI per 'generare' qualsiasi nostro contenuto sanitario.
Il motivo è semplice: noi creiamo informazione sanitaria attendibile e verificabile, e non copiamo ed incolliamo lavoro fatto da altri (che non possiamo verificare, e di cui ignoriamo la qualità).
Gli articoli generati dalle AI odierne sono spesso inattendibili, sono troppo generici o troppo prolissi, che copiano, attraverso il data scraping, lavoro già eseguito da altri.
Noi lavoriamo diversamente: nessun nostro prodotto, su qualsiasi media, sarà mai generato da un'AI, ma sarà sempre il frutto (verificabile) del nostro impegno.
Vuoi un aiuto rapido? Chiedi al Dr. AMO!
Il Dr. AMO (che sta per Assistente Medico Odontoiatrico) è il software di AI integrato in questo sito, ed è stato programmato da Giorgio Fiorini per esserti utile e funzionale.
È stato programmato da Medici, tecnici informatici e informatori sanitari con l'obiettivo di aiutarti a trovare le informazioni che stai cercando per il tuo studio medico, in maniera rapida e veloce.
Il Dr. AMO ti può fornire aiuto e supporto in ogni momento, e può aiutarti a trovare rapidamente le risposte alle tue domande, nonché può aiutarti a prenotare un primo contatto con noi.
Dr. AMO può trovare agevolmente informazioni legali sulla tua attività medica, su ciò che puoi o non puoi fare in materia pubblicitaria, sui tuoi obblighi deontologici e su come il marketing e la promozione possono aiutarti ad incrementare notevolmente la pazientela del tuo studio.
Dr. AMO ha altresì integrato un ampio database medico su molti argomenti specifici della Medicina, come ad esempio la Chirurgia Plastica e l'Odontoiatria, che puoi consultare in ogni momento e che può esserti utile per la tua professione.
Tutte le informazioni che ti da il Dr. AMO provengono da un database originale di contenuti medici e sanitari, verificato da un Medico regolarmente abilitato alla professione, e l'AI è stata addestrata con la direttiva principale di proteggere in primis la vita e la salute dei pazienti, aiutandoti a trovare tutto il supporto necessario per la tua attività sanitaria.
Puoi chiedere aiuto in ogni momento al Dr. AMO, cliccando sul pulsante che trovi al lato di ogni pagina del sito.
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